José Ramón Hernández Correa rilegge Le città invisibili di Italo Calvino come testo architettonico
Sul blog di architettura spagnolo Verdes, José Ramón Hernández Correa riflette su Le città invisibili di Italo Calvino, un'opera amata dagli studenti di architettura nonostante la mancanza di una formazione architettonica formale da parte di Calvino. Il libro presenta cinquantacinque città con nomi femminili, come Diomira e Isidora, insieme ai dialoghi tra Marco Polo e Kublai Khan. Hernández Correa interpreta queste città come rappresentazioni di temi quali la vecchiaia, la solitudine e la memoria, consigliando un approccio poetico alla lettura: una città alla volta. L'architetta e illustratrice peruviana Karina Puente Frantzen fornisce illustrazioni per città come Zaira e Despina. Hernández Correa considera il libro essenziale per gli studenti di architettura, utile per i loro progetti, ma alla fine lo descrive come un opus masturbatorium che si risolve in mero rumore bianco.
Fatti principali
- José Ramón Hernández Correa ha pubblicato il saggio sul blog di architettura spagnolo Verdes
- Le città invisibili di Italo Calvino descrive cinquantacinque città con nomi femminili
- Calvino non era un architetto e non ha scritto il libro per gli architetti
- L'architetta e illustratrice peruviana Karina Puente Frantzen mira a illustrare tutte le città invisibili
- Le illustrazioni di Zaira, Despina e Isaura appaiono con l'articolo
- Hernández Correa consiglia di leggere una città a settimana o al mese invece che tutto d'un fiato
- Descrive il libro come un opus masturbatorium adatto a decorare documenti architettonici
- Sostiene che le città si annullano a vicenda, producendo solo rumore bianco
Entità
Artisti
- José Ramón Hernández Correa
- Italo Calvino
- Karina Puente Frantzen
- Marco Polo
- Kublai Kan
Istituzioni
- Verdes
Luoghi
- Peru
- Spain
Fonti
- Veredes —