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La mostra di Man Ray al Jewish Museum esplora la reinvenzione dell'artista attraverso l'assimilazione

exhibition · 2026-04-22

Il Jewish Museum di New York ha ospitato 'Alias Man Ray: The Art of Reinvention' dal 15 novembre 2009 al 14 marzo 2010, sotto la cura di Mason Klein. Questa mostra ha presentato una varietà di opere, tra cui fotografie, dipinti e assemblaggi, come il pezzo di tessuto Tapestry del 1911. Man Ray, originariamente chiamato Emmanuel Radnitzky e nato nel 1890, si trasferì a Brooklyn e adottò il suo nuovo nome. L'esposizione ha enfatizzato la sua carriera iniziale, presentando opere come The Riddle del 1920, e ha documentato il suo trasferimento a Parigi nel 1921, dove ottenne riconoscimento come fotografo. I primi Rayogrammi apparvero su Vanity Fair nel novembre 1922. Dopo essere fuggito dai nazisti nel 1940, sposò Juliet Browner e tornò a Parigi nel 1951. La mostra ha anche riconosciuto il suo impatto su artisti come Warhol e ha incluso opere come Obstruction e Image à deux faces.

Fatti principali

  • La mostra si è svolta dal 15 novembre 2009 al 14 marzo 2010 al Jewish Museum di New York
  • Curata da Mason Klein, si è concentrata sull'assimilazione di Man Ray e sul cambio di nome da Emmanuel Radnitzky
  • Opere presentate includono Tapestry (1911), Obstruction, Image à deux faces (1959) e The Riddle (1920)
  • Man Ray è nato a Philadelphia nel 1890, si è trasferito a Brooklyn ed è emigrato a Parigi nel 1921
  • Ha creato Rayogrammi attraverso la solarizzazione, pubblicati su Vanity Fair nel novembre 1922
  • Fuggì dai nazisti nel 1940, sposò Juliet Browner a Hollywood e tornò a Parigi nel 1951
  • Ha influenzato artisti come Andy Warhol, Jasper Johns e Robert Rauschenberg
  • La mostra includeva opere tarde come Message to Marcia (1958/65) e Smoking Device (1959/1970)

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • New York City
  • United States
  • Philadelphia
  • Brooklyn
  • Paris
  • France
  • Milan
  • Italy
  • Hollywood
  • Los Angeles

Fonti