Jasmine Pignatelli e Patrick Tabarelli a Ferrara
La mostra presso la Fabulafineart di Ferrara accosta opere di Jasmine Pignatelli (nata nel 1968 a Toronto) e Patrick Tabarelli (nato nel 1979 a Verona), a cura di Maria Letizia Paiato. La mostra si ispira all'idea centenaria di Paul Klee secondo cui l'arte rende visibile l'invisibile, concentrandosi sull'astrazione come eredità chiave del XX secolo. Pignatelli utilizza concetti vettoriali per suggerire paesaggi e direzioni astratti, mentre Tabarelli crea "macchine da disegno"—dispositivi hardware-software che generano autonomamente variazioni di pattern per le sue linee ondulate colorate. L'approccio curatoriale evidenzia tangenti poetiche nell'uso di forma e movimento.
Fatti principali
- Mostra presso Fabulafineart a Ferrara
- A cura di Maria Letizia Paiato
- Presenta Jasmine Pignatelli (n. 1968, Toronto) e Patrick Tabarelli (n. 1979, Verona)
- Ispirata alla dichiarazione di Paul Klee sull'arte che rende visibile l'invisibile
- Si concentra su astrazione e movimento
- Pignatelli usa concetti vettoriali per l'astrazione del paesaggio
- Tabarelli costruisce macchine da disegno che generano autonomamente varianti di pattern
- Le opere di Tabarelli presentano linee ondulate colorate
Entità
Artisti
- Jasmine Pignatelli
- Patrick Tabarelli
- Paul Klee
- Maria Letizia Paiato
Istituzioni
- Fabulafineart
Luoghi
- Ferrara
- Italy
- Toronto
- Canada
- Verona