Le nature morte luminose di Janet Fish alla D.C. Moore Gallery fondono poesia domestica e chiarezza femminista
Dal 9 febbraio al 17 marzo 2012, la D.C. Moore Gallery di New York ha presentato 'Janet Fish: Recent Paintings', che includeva dodici nature morte create tra il 1999 e il 2009. Fish, nota per la sua ricca scelta cromatica e la pennellata espressiva, ha trasformato oggetti ordinari in soggetti straordinari. La sua eredità artistica è notevole, con influenze del nonno, l'impressionista americano Charles Voorhees, e della madre, la scultrice Florence. Essere cresciuta nei Caraibi potrebbe aver influenzato la sua esplorazione della luce. Durante il periodo a Yale negli anni '60, ha studiato sotto la guida di Alex Katz e Philip Pearlstein. Opere chiave come 'Blue Decanter, Polka-Dot Bowl, Suzani' (2009) e 'Balloons' (1999) esemplificano il suo approccio vibrante e iperrealista e la sua prospettiva femminista.
Fatti principali
- La mostra 'Janet Fish: Recent Paintings' si è svolta dal 9 febbraio al 17 marzo 2012
- Si è tenuta presso la D.C. Moore Gallery, 535 West 22nd Street, 2° piano, New York
- Presentava una dozzina di nature morte dal 1999 al 2009
- Janet Fish è una realista veterana nota per la sua tavolozza opulenta e l'applicazione libera della pittura
- Suo nonno era l'impressionista americano Charles Voorhees; sua madre Florence era una scultrice e ceramista
- Fish ha studiato con Alex Katz e Philip Pearlstein a Yale negli anni '60
- Le opere includono 'Blue Decanter, Polka-Dot Bowl, Suzani' (2009) e 'Balloons' (1999)
- Le nature morte di Fish fondono elementi poetici e politici con chiarezza femminista
Entità
Artisti
- Janet Fish
- Charles Voorhees
- Florence Fish
- Alex Katz
- Philip Pearlstein
Istituzioni
- D.C. Moore Gallery
- Yale
- DC Moore Gallery
- artcritical
Luoghi
- New York City
- United States
- Soho
- Vermont
- Caribbean
- New England