L'installazione 'World of Plenty' di Itamar Gilboa al MIC Faenza Esplora la Fame Globale Attraverso Neuroscienze e Ceramica
L'artista Itamar Gilboa presenta 'World of Plenty' nella Project Room del MIC Faenza fino al 26 aprile, a cura di Alessandra Laitempergher. L'installazione affronta il paradosso dell'abbondanza alimentare accanto alla fame globale attraverso sculture ceramiche derivate da scansioni cerebrali fMRI effettuate durante il digiuno. Gilboa ha collaborato con il neuroscienziato Job van den Hurk per catturare i modelli di attività neurale, che sono stati tradotti in 260 forme ceramiche bianche che rappresentano il numero di persone che muoiono di fame ogni quindici minuti. La mostra include un film, un contatore in tempo reale e piastrelle ceramiche che raffigurano sezioni cerebrali, creando un'esperienza immersiva che collega gli stati neurologici individuali con le questioni sociali collettive. Il progetto è iniziato nel 2020 durante l'impatto della pandemia di COVID-19 sui sistemi alimentari e fa riferimento al documentario del 1942 'World of Plenty' di Paul Rotha ed Eric Knight. La produzione ceramica ha coinvolto la collaborazione con Aida Bertozzi utilizzando terraglia bianca italiana, collegando l'opera alla tradizione ceramica di Faenza.
Fatti principali
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Entità
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Fonti
- Exibart —