La 'Legge Truffa' del 1953 citata come precedente per la riforma elettorale di Meloni
La coalizione di destra italiana, guidata da Giorgia Meloni, sta portando avanti una riforma della legge elettorale volta a garantirsi la rielezione il prossimo anno. I critici citano un precedente storico: la legge n. 148 del 31 marzo 1953. Le motivazioni alla base delle modifiche attuali ricordano quelle della prima Repubblica italiana — ancora una volta imperniate sulla 'stabilità politica' attraverso maggioranze chiare, e ancora una volta tese a concedere alla coalizione di testa un 'premio' che garantisca la maggioranza dei seggi. Gli oppositori della riforma del 1953 la chiamarono semplicemente 'legge truffa'. Quel governo di centro-destra mirava a due terzi dei mandati con poco più del 50 per cento dei voti. L'attuale coalizione persegue un vantaggio analogo. L'articolo appare nell'ultimo numero di Der Freitag, scritto da Jens Renner.
Fatti principali
- Giorgia Meloni guida la coalizione di governo di destra italiana
- La coalizione sta spingendo per una riforma della legge elettorale volta a garantirsi la rielezione il prossimo anno
- I critici citano la legge n. 148 del 31 marzo 1953 come precedente storico
- La legge del 1953 fu soprannominata 'legge truffa' dagli oppositori
- Il governo di centro-destra del 1953 mirava a due terzi dei mandati con oltre il 50 per cento dei voti
- L'attuale riforma è giustificata dai sostenitori come garanzia di 'stabilità politica'
- La riforma darebbe alla coalizione di testa un 'premio' che garantisce la maggioranza dei seggi
- L'articolo è stato scritto da Jens Renner per Der Freitag
Entità
Artisti
- Giorgia Meloni
- Jens Renner
Istituzioni
- Der Freitag
Luoghi
- Italy
- Rome