La prima retrospettiva italiana di Isaac Julien 'Museum Dreams' apre alla gres art 671 di Bergamo
La prima retrospettiva italiana dell'artista e regista britannico Isaac Julien, intitolata 'Museum Dreams', è in mostra alla gres art 671 di Bergamo fino al 4 ottobre 2026. Curata da Nathan Ladd, la mostra presenta cinque installazioni video che coprono 30 anni di carriera di Julien, disposte come 'isole' indipendenti che si irradiano da un punto di vista centrale, incoraggiando i visitatori a muoversi liberamente come 'spettatori mobili'. La mostra include opere come 'The Long Road to Mazatlàn' (1999), 'Once Again… (Statues never die)' (2022), 'Baltimore' (2003) e 'Lina Bo Bardi: A Marvellous Entanglement' (2019). L'installazione presenta un foro nel muro che riecheggia le finestre del SESC Pompeia di Lina Bo Bardi a San Paolo, e una proiezione su nove schermi. La mostra espone anche rullini Kodak, riviste, statuette e maschere africane, disegni di persone nere del 1918 di Walter von Rucketschell, fotografie storiche dell'assedio britannico di Benin City nel 1897 e bronzi di Richmond Barthé. Il concetto curatoriale si basa sulla nozione di 'decomposizione e ricomposizione' di José Esteban Muñoz come processo queer, centrale nell'esplorazione di Julien della negritudine e dell'identità.
Fatti principali
- Prima retrospettiva italiana di Isaac Julien, intitolata 'Museum Dreams'
- In mostra alla gres art 671 di Bergamo fino al 4 ottobre 2026
- Curata da Nathan Ladd
- Cinque installazioni video che coprono 30 anni di carriera
- Include opere: 'The Long Road to Mazatlàn' (1999), 'Once Again… (Statues never die)' (2022), 'Baltimore' (2003), 'Lina Bo Bardi: A Marvellous Entanglement' (2019)
- L'installazione presenta un foro nel muro che riecheggia le finestre del SESC Pompeia
- Proiezione su nove schermi nell'opera 'Lina Bo Bardi'
- Espone rullini Kodak, riviste, statuette africane, maschere, disegni del 1918 di Walter von Rucketschell, fotografie di Benin City del 1897 e bronzi di Richmond Barthé
- Il concetto si riferisce alla 'decomposizione e ricomposizione' di José Esteban Muñoz come processo queer
Entità
Artisti
- Isaac Julien
- Nathan Ladd
- José Esteban Muñoz
- Julian Lucas
- Lina Bo Bardi
- Walter von Rucketschell
- Richmond Barthé
- Mauro Zanchi
- Anita Romanello
- Leda Maria Martins
- Alain Locke
- Albert Barnes
- Fernanda Montenegro
- Fernanda Torres
- Lorenzo Giusti
Istituzioni
- gres art 671
- SESC Pompeia
- Artribune
- Sir John Soane's Museum
- Gres Art 671
- Rijksmuseum
- Galleria Borghese
- Victoria Miro
Luoghi
- Bergamo
- Italy
- London
- United Kingdom
- São Paulo
- Brazil
- Benin City
- Amsterdam
- Netherlands
- Rome
Fonti
- Artribune —
- ATP Diary —
- Doppiozero —
- Doppiozero —