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Iran do Espírito Santo sul disegno, la precisione e il compasso come scultura

exhibition · 2026-07-21

In vista della sua mostra personale "Peças Frias — O Desenho" alla Fortes D'Aloia & Gabriel di San Paolo, in programma dal 30 giugno, l'artista Iran do Espírito Santo ha avuto una conversazione approfondita con la collega artista Lucia Koch. La mostra riunisce disegni e sculture dal 2007 al 2025, tra cui "Compasso" (2025), una scultura a forma di compasso a scala umana che ha richiesto sette anni per essere realizzata, e "Sem título (Alambrado)" (2007–2026), un disegno murale già presentato alla Biennale di Venezia del 2007 e ora esposto per la prima volta in Brasile. Koch e Espírito Santo discutono la tensione tra precisione e fallimento, la duplice natura degli oggetti funzionali rispetto alle forme geometriche e la trasformazione degli strumenti da disegno—compasso, righello, sagoma—in opere d'arte. Espírito Santo spiega che l'altezza di 1,80 m del compasso si riferisce all'Uomo Vitruviano piuttosto che al Modulor di Le Corbusier, e che la sua qualità antropomorfa è emersa intuitivamente. Riflette sul suo interesse di lunga data per la ripetizione e la particolarità, il rapporto tra realtà concreta e astrazione, e il ruolo dell'artigianato anonimo nella realizzazione delle sue opere. La conversazione tocca anche "Linha e Sombra 4" (2013–2026), dove linea e ombra diventano una cosa sola, e la presenza tautologica di "Porca" (2017–2023). Espírito Santo nota la sua stanchezza per la richiesta del mercato di una costante novità, che lo porta a rivisitare opere precedenti.

Fatti principali

  • La mostra personale 'Peças Frias — O Desenho' apre il 30 giugno alla Fortes D'Aloia & Gabriel di San Paolo.
  • La mostra include opere dal 2007 al 2025.
  • 'Compasso' (2025) è una scultura a forma di compasso a scala umana, alta 1,80 m, realizzata in sette anni.
  • 'Sem título (Alambrado)' (2007–2026) è stato presentato per la prima volta alla Biennale di Venezia del 2007 e ora è esposto in Brasile per la prima volta.
  • Iran do Espírito Santo è stato intervistato dall'artista Lucia Koch.
  • Espírito Santo si riferisce all'Uomo Vitruviano, non al Modulor di Le Corbusier, per la scala del compasso.
  • L'artista discute la tensione tra precisione e fallimento, e la duplice natura degli oggetti funzionali.
  • Espírito Santo esprime stanchezza per la richiesta del mercato di novità, portandolo a un approccio retrospettivo.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • São Paulo
  • Brazil
  • Venice
  • Italy
  • United States
  • Calgary
  • Canada
  • Scotland
  • Pietrasanta

Fonti