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Intervista: i giganti tecnologici di Silicon Valley sostengono i "predatori politici" di oggi, afferma lo storico

opinion-review · 2026-10-02

In un'intervista pubblicata dalla NZZ, la discussione si concentra sulla trasformazione di Elon Musk in un importante sostenitore di Trump e sulla lunga tradizione americana di stretti legami tra grandi imprese e governo, da Rockefeller a Musk. La conversazione è inquadrata dalla tesi provocatoria secondo cui ciò che è radicalmente nuovo è che i predatori politici del nostro tempo sono sostenuti dai giganti tecnologici di Silicon Valley. Il parallelo storico viene tracciato con i magnati del passato, la cui vicinanza alla Casa Bianca era altrettanto problematica, e nell'intervista si osserva che questa vicinanza non sempre ha giovato ai grandi industriali stessi. Lo scambio esamina le implicazioni dell'allineamento politico di Musk e il più ampio schema dell'influenza aziendale sul governo. L'intervista appare nella sezione Feuilleton della NZZ, e il materiale di partenza presenta l'argomento come un'analisi critica storica e contemporanea piuttosto che come un resoconto giornalistico.

Fatti principali

  • Elon Musk si è trasformato in un importante sostenitore di Trump
  • L'intervista è pubblicata dalla NZZ
  • La discussione paragona Musk a magnati storici come Rockefeller
  • Si sostiene che i predatori politici di oggi sono sostenuti dai giganti tecnologici di Silicon Valley
  • L'intervista rileva una tradizione storica di vicinanza tra grandi imprese e governo nella storia americana
  • Tale vicinanza non sempre è stata a beneficio dei grandi industriali
  • Il pezzo appare nella sezione Feuilleton della NZZ
  • La fonte inquadra l'argomento come un'analisi storica e contemporanea

Entità

Artisti

  • Elon Musk
  • Donald Trump
  • John D. Rockefeller

Istituzioni

  • NZZ
  • Silicon Valley
  • White House

Luoghi

  • Silicon Valley
  • United States

Fonti