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Biennale Interaction a Made in Cloister, Napoli, esplora il dialogo contro il conflitto

exhibition · 2026-04-27

La prima edizione della biennale 'Interaction' è stata inaugurata alla Fondazione Made in Cloister di Napoli, curata da Demetrio Paparoni. Con 28 artisti di diverse generazioni e provenienze, la mostra esplora il dialogo come mezzo per contrastare il conflitto. Sebbene le opere siano state selezionate e create prima della guerra russo-ucraina, esse riecheggiano le attuali tensioni globali. Tra i momenti salienti: le mappe insanguinate dell'Ucraina di Julian Schnabel da 'Nothing to be gained here', un grande trittico murale di Nicola Verlato, Paolo Iacchetti e Paolo Bini, e il cuore di tessuto rosso di Joana Vasconcelos sospeso sotto l'essiccatoio borbonico. Altri contributi includono Maurizio Cattelan con 45 piccioni tassidermizzati e artisti come Mimmo Paladino e Wang Guangyi. La mostra è allestita nel chiostro principale dell'ex convento di Santa Caterina a Formiello, vicino a Porta Capuana.

Fatti principali

  • Prima edizione della biennale 'Interaction' alla Fondazione Made in Cloister, Napoli
  • Curata da Demetrio Paparoni
  • 28 artisti di diverse generazioni e origini
  • Tema: il dialogo come alternativa al conflitto
  • Opere create prima della guerra russo-ucraina
  • Julian Schnabel espone mappe insanguinate dell'Ucraina
  • Trittico murale di Verlato, Iacchetti, Bini
  • Joana Vasconcelos: cuore di tessuto rosso
  • Maurizio Cattelan: 45 piccioni tassidermizzati
  • Sede: ex convento di Santa Caterina a Formiello

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Fondazione Made in Cloister
  • Artribune

Luoghi

  • Naples
  • Italy
  • Porta Capuana
  • Santa Caterina a Formiello

Fonti