Il 'Giardino di Shea' di Ibrahim Mahama fonde ceramica ghanese e vetro di Murano a Venezia
Ibrahim Mahama torna a Venezia, a dieci anni dal suo debutto alla Biennale del 2015, con 'A Shea Garden', una mostra temporanea alla Galleria Barovier&Toso in Dorsoduro, aperta fino al 18 luglio 2026. Il progetto, in collaborazione con Apalazzogallery, reinterpreta in vetro di Murano i tradizionali vasi di argilla del Ghana settentrionale, privandoli della loro funzione originaria. Il titolo della mostra allude all'albero di karité (Vitellaria paradoxa), fondamentale per l'ecologia del Ghana e il sostentamento delle donne. Inoltre, una sala adiacente espone collage realizzati con mappe d'epoca e grandi Polaroid del '20×24 Polaroid Project'. Il lavoro di Mahama critica le economie coloniali e il commercio globale, riecheggiando i temi della sua installazione del 2015 'Out of Bounds', che collegava la ceramica ghanese alla lavorazione del vetro di Murano attraverso scambi internazionali.
Fatti principali
- La mostra 'A Shea Garden' è aperta fino al 18 luglio 2026 alla Galleria Barovier&Toso, Dorsoduro, Venezia.
- Il progetto è in collaborazione con Apalazzogallery di Brescia.
- Mahama traduce i tradizionali vasi di argilla ghanesi in vetro di Murano.
- Il titolo si riferisce all'albero di karité (Vitellaria paradoxa) e alla produzione di burro di karité da parte delle donne.
- La sala adiacente presenta collage con mappe locali d'epoca e grandi Polaroid del '20×24 Polaroid Project'.
- La fotocamera Polaroid 20×24 è alta 2 metri e pesa oltre 240 libbre.
- L'installazione 'Out of Bounds' di Mahama alla Biennale del 2015 utilizzava sacchi di iuta provenienti dalle rotte commerciali ghanesi.
- Mahama è nato a Tamale nel 1987 e ha partecipato alla 56ª Biennale di Venezia nel 2015.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Galleria Barovier&Toso
- Apalazzogallery
- Polaroid Foundation
Luoghi
- Venice
- Dorsoduro
- Murano
- Ghana
- Tamale
- Brescia
- Arsenale
Fonti
- Espoarte —