Il dialogo di Huma Bhabha con Giacometti all'Institut Giacometti
La mostra di Huma Bhabha, il cui titolo è una traduzione di un rubāʿī di Omar Khayyam, si è tenuta all'Institut Giacometti di Parigi dal 6 febbraio al 24 maggio 2026. Nata a Karachi nel 1962 e ora residente negli Stati Uniti, Bhabha utilizza materiali come sughero, argilla e bronzo, creando opere che dialogano con quelle di Alberto Giacometti. La curatrice della mostra, Émilie Bouvard, ne ha proposto il titolo. Le influenze artistiche di Bhabha spaziano dalla fantascienza e dall'horror alla scultura antica e alla geopolitica. Ha inoltre presentato opere a Venezia per 'Turandot' durante la Biennale.
Fatti principali
- La mostra di Huma Bhabha all'Institut Giacometti si è svolta dal 6 febbraio al 24 maggio 2026.
- Il titolo della mostra è una traduzione di un rubāʿī di Omar Khayyam.
- Bhabha è nata a Karachi nel 1962 e risiede negli Stati Uniti.
- Utilizza materiali come sughero, argilla, bronzo, polistirolo e oggetti trovati.
- La mostra include un dialogo con le opere di Alberto Giacometti.
- Bhabha ha anche presentato opere a Venezia per 'Turandot' durante la Biennale.
- La curatrice Émilie Bouvard ha proposto il titolo della mostra.
- Bhabha cita influenze dalla fantascienza, dall'horror, dalla scultura antica e dalla geopolitica.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Institut Giacometti
- Fondation Giacometti
- David Zwirner Gallery
- Barbican Art Gallery
- Barbican Centre
Luoghi
- Paris
- France
- Venice
- Italy
- Karachi
- Pakistan
- London
- United Kingdom