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La mostra 'To Organize Delirium' di Hélio Oiticica in tournée negli Stati Uniti con installazioni immersive

exhibition · 2026-04-22

L'Art Institute of Chicago sta attualmente presentando 'Hélio Oiticica: To Organize Delirium' fino al 17 maggio. Questa retrospettiva rende omaggio all'artista brasiliano Hélio Oiticica (1937-80) e segue la sua precedente esposizione al Carnegie Museum of Art, con programmi di trasferimento al Whitney Museum questa estate. La mostra comprende 151 opere, tra cui installazioni partecipative come Tropicália (1966-67) e Filter Project—For Vergera (1972). Il percorso artistico di Oiticica è passato dall'astrazione iniziale a esperienze immersive influenzate da pensatori e musica di rilievo. Ha vissuto a New York dal 1970 al 1978 prima di tornare in Brasile. Il catalogo allegato contiene saggi di dodici scrittori ma manca di un esame critico delle sue idee utopiche degli anni '60-'70. Un incendio ha devastato gran parte del suo archivio, rendendo le ricostruzioni particolarmente importanti.

Fatti principali

  • Hélio Oiticica (1937-80) era un artista di origine brasiliana che visse a New York dal 1970 al 1978.
  • La mostra 'To Organize Delirium' include 151 opere e cinque installazioni ricostruite.
  • È in corso all'Art Institute of Chicago fino al 17 maggio, dopo essere stata esposta al Carnegie Museum of Art e prima di trasferirsi al Whitney Museum.
  • Installazioni come Tropicália (1966-67) includono pappagalli vivi e richiedono ai visitatori di togliersi le scarpe.
  • Oiticica partecipò alla mostra 'Information' del MoMA del 1970 dedicata all'arte concettuale.
  • Fu influenzato da Guy Debord, Herbert Marcuse, Marshall McLuhan, Jimi Hendrix e i Rolling Stones.
  • Un incendio distrusse gran parte dell'archivio di Oiticica, rendendo le ricostruzioni impegnative.
  • Il catalogo della mostra contiene dodici saggi ma offre poca discussione critica sul suo pensiero.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Chicago
  • United States
  • Pittsburgh
  • Brazil
  • New York
  • Washington, D.C.
  • London
  • United Kingdom
  • South Bronx

Fonti