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I Polittici Oscuri di Hans Hartung in Mostra a Perugia

exhibition · 2026-05-04

Una grande mostra a Perugia presenta l'opera viscerale e basata sui polittici di Hans Hartung (Lipsia, 1904 – Antibes, 1989), la cui vita fu segnata da esilio, guerra e tragedia personale. Dopo essere fuggito dalla Germania nazista nel 1934, visse in povertà a Parigi, dove sviluppò una tecnica di disegno di linee nere casuali e cieche per calmare la sua angoscia. La sua biografia include il matrimonio con la pittrice norvegese Anna-Eva Bergman (1929), il divorzio, la revoca del passaporto, il servizio nella Legione Straniera francese (1939–1940), la fuga in Spagna, la prigionia a Miranda del Ebro, il nuovo arruolamento nel 1943 e la perdita di una gamba in combattimento. Un ictus nel 1986 lo lasciò parzialmente paralizzato. Le sue opere tarde degli anni '80 sperimentano una versione personale dell'action painting americano, evocando elementi naturali e paesaggistici come le onde siciliane e scene assolate, ispirate dalla sua visita in Sicilia negli anni '20, dove ammirò l'Etna e i templi della Magna Grecia. I polittici, formato distintivo, sono presentati in dialogo con opere di Duccio di Buoninsegna, Gentile da Fabriano e Beato Angelico della collezione della galleria, condividendo una profonda spiritualità – sacra in questi ultimi, secolare in Hartung. La sua famosa affermazione, 'L'art me paraît être un moyen de vaincre la mort' (L'arte mi sembra un mezzo per vincere la morte), racchiude la sua lotta di una vita. La mostra è recensita dal critico di Artribune Niccolò Lucarelli.

Fatti principali

  • Hans Hartung nacque a Lipsia nel 1904 e morì ad Antibes nel 1989.
  • Fuggì dalla Germania nel 1934 dopo l'elezione di Hitler, vivendo a Parigi.
  • Servì nella Legione Straniera francese due volte (1939–1940 e 1943) e perse una gamba in combattimento.
  • Subì un ictus nel 1986.
  • Le sue opere tarde (anni '80) evocano elementi naturali e paesaggistici ispirati alla Sicilia.
  • La mostra a Perugia presenta i suoi polittici accanto a opere di Duccio, Gentile da Fabriano e Beato Angelico.
  • La sua famosa citazione: 'L'art me paraît être un moyen de vaincre la mort.'
  • La mostra è recensita da Niccolò Lucarelli per Artribune.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Fondazione Hartung Bergman
  • Artribune
  • Mazzoleni
  • Biennale di Venezia

Luoghi

  • Perugia
  • Italy
  • Leipzig
  • Germany
  • Antibes
  • France
  • Paris
  • Balearic Islands
  • Spain
  • Miranda del Ebro
  • Sicily
  • Mount Etna
  • Costa Azzurra
  • Torino

Fonti