Gustav Mahler e Hegel: Un'appendice sulla mascherata del mondo e la musica
In un contributo su kultur-port.de viene avanzata la tesi che la concezione del mondo di Gustav Mahler fosse segnata da una visione critica della "mascherata del mondo", in cui menzogna e inganno, tracotanza e ingratitudine si presentano in maschere di magnanimità e gratitudine. L'autore ipotizza che Mahler, noto lettore vorace, abbia tratto dalla lettura della Fenomenologia dello spirito di Hegel – in particolare dal passo sulla "follia del musicista" – intuizioni decisive per la sua opera compositiva. A questo proposito Hegel cita Il nipote di Rameau di Denis Diderot, che Goethe apprezzò come opera geniale e tradusse in tedesco nel 1805. L'articolo si conclude con la domanda se Mahler, attraverso questa doppia lettura, sia diventato "veggente", e rimanda alle dichiarazioni di Mahler secondo cui un "pieno risuonare dal cuore di chi riceve" è un bisogno di chi crea e che egli non fa "nessuna concessione umana, nessuna concessione artistica". La fonte è un articolo di opinione che indaga in modo speculativo i legami biografici e filosofici tra Mahler e Hegel.
Fatti principali
- L'articolo è un contributo di opinione su kultur-port.de intitolato "Gustav Mahler e Hegel. Un'appendice".
- L'autore ipotizza che Gustav Mahler sia stato influenzato dalla Fenomenologia dello spirito di Hegel.
- Hegel cita Il nipote di Rameau di Denis Diderot nella Fenomenologia dello spirito.
- Goethe apprezzò Il nipote di Rameau come opera geniale e lo tradusse in tedesco nel 1805.
- Mahler è descritto come un lettore vorace che potrebbe aver letto il testo di Hegel.
- L'articolo cita la frase di Mahler: "Tra i piaceri e il piacere c'è una grande differenza."
- Mahler è citato con le parole: "nessuna concessione umana, nessuna concessione artistica".
- Il contributo si conclude con la domanda aperta se Mahler, attraverso la lettura, sia diventato "veggente".
Entità
Artisti
Istituzioni
- kultur-port.de
Luoghi
- Hamburg
- Deutschland