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Gülsün Karamustafa Rappresenta la Turchia alla Biennale di Venezia con un'Installazione di Frammenti di Vetro

exhibition · 2026-04-20

Gülsün Karamustafa, figura di spicco dell'arte contemporanea turca, rappresenta la Turchia alla 60ª Biennale di Venezia con un'installazione che incorpora frammenti di vetro di Murano, lampadari avvolti in filo spinato e un film muto. L'opera esplora la dualità di bellezza e pericolo, ispirata dalla sua visita a Murano dove si è tagliata un dito su vetro scartato. L'installazione fa riferimento alla storia del padiglione come deposito di artiglieria, con binari che puntano verso l'acqua. Tre lampadari alludono alle religioni monoteiste, mentre il film muto di 13 minuti, tratto da Critical Past, presenta filmati collage di proteste e guerre senza narrazione. L'approccio di Karamustafa enfatizza la mobilità e il coinvolgimento dello spettatore, riecheggiando il suo lavoro precedente Mystic Transport (1992). La Biennale si svolge fino al 24 novembre 2024.

Fatti principali

  • Gülsün Karamustafa rappresenta la Turchia alla 60ª Biennale di Venezia.
  • L'installazione utilizza frammenti di vetro di Murano, ispirati da un dito tagliato durante una visita a Murano.
  • Tre lampadari fatti di frammenti e avvolti in filo spinato alludono alle religioni monoteiste.
  • Il padiglione è una galleria rettangolare lunga 45 metri, ex deposito di artiglieria.
  • Un film muto di 13 minuti da Critical Past mostra filmati collage di proteste e guerre.
  • L'opera fa riferimento all'installazione Mystic Transport (1992) di Karamustafa.
  • La Biennale si svolge fino al 24 novembre 2024.
  • Karamustafa ha co-diretto il film Benim Sinemalarım (I miei cinema) con Füruzan nel 1990.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Venice
  • Murano
  • Istanbul
  • Sultanahmet Square
  • Constantinople
  • Türkiye
  • Italy
  • China
  • Torcello
  • Bosphorus
  • Berlin
  • Byzantine Empire
  • Ottoman Empire

Fonti