Guglielmo Castelli e Fabio Cherstich presentano 'Sospeso nel moto con addebito di vuoto' a Cremona
Gli artisti Guglielmo Castelli e Fabio Cherstich hanno inaugurato un progetto collaborativo intitolato 'Sospeso nel moto con addebito di vuoto' presso la Chiesa di San Carlo a Cremona. Questa installazione fonde elementi visivi e performativi, creando una zona intermedia tra mostra e teatro. I dipinti di Castelli presentano figure fragili e sospese, mentre Cherstich contribuisce con temporalità intermittenti attraverso suono e performance, inclusi un trio d'archi e un coro. L'opera enfatizza sottrazione, vuoto e instabilità controllata, utilizzando lo spazio ecclesiastico come materiale poroso anziché neutralizzarlo. Esplora temi come gravità, perdita e percezione, con sottili riferimenti all'arte barocca e a John Cage. Il progetto si distingue per il suo approccio minimale e preciso in un contesto site-specific, concentrandosi sull'assenza e sugli spostamenti esperienziali.
Fatti principali
- Il progetto è una collaborazione tra gli artisti Guglielmo Castelli e Fabio Cherstich
- È installato presso la Chiesa di San Carlo a Cremona
- Fonde arte visiva con elementi performativi come musica e teatro
- I temi includono sospensione, vuoto e gravità come forme narrative
- Evita lo spettacolo tradizionale a favore di esperienze percettive sottili
Entità
Artisti
Istituzioni
- Chiesa di San Carlo
Luoghi
- Cremona
- Italy