L'universo metamorfico di Gudrun von Maltzan al CEAAC di Strasburgo
La mostra di Gudrun von Maltzan al CEAAC di Strasburgo, in Francia, dal 7 aprile al 10 giugno 2001, presenta la sua opera poliedrica che spazia dal disegno alla fotografia e alla scenografia. La pratica di von Maltzan è radicata in un principio di metamorfosi, dove gli umani diventano serpenti, i satiri si trasformano in monache e gli angeli si mutano in bestie, il tutto reso con un'energia giubilante e caustica. I suoi disegni, esposti senza cornice sotto vetro in arrangiamenti infantili, ignorano deliberatamente le regole convenzionali dell'appendere, presentando linee incerte ed esitanti che fondono ricordi della sua ex Germania Est con osservazioni attuali. I soggetti includono teschi che cadono, donne decapitate divorate da cigni, draghi che invadono case e aerei militari che precipitano vicino a ragazze che nuotano. Al contrario, le sue 'incisioni fotografiche' dimostrano una padronanza tecnica: graffia o dipinge su diapositive 24-36mm prima di svilupparle in stampe di grande formato (2-3 metri), ottenendo effetti spettacolari che sfidano la scala. Per quindici anni ha anche disegnato le scene per il compositore Georges Aperghis e i costumi per produzioni teatrali di Ibsen, Michel Deutsch e Moravia, che influenzano la sua esplorazione dello status dell'immagine. Un libro d'artista contenente testi e disegni è stato pubblicato in occasione della mostra. Il critico Claude Rossignol nota che von Maltzan coltiva una 'goffaggine personale' come percorso verso l'autenticità, intrecciando il prosaico con il meraviglioso mentre rafforza piuttosto che sfuggire alla realtà.
Fatti principali
- Mostra al CEAAC, Strasburgo, Francia, dal 7 aprile al 10 giugno 2001
- L'opera di von Maltzan presenta metamorfosi: umani in serpenti, satiri in monache, angeli in bestie
- I disegni sono esposti senza cornice sotto vetro in arrangiamenti infantili che infrangono le regole
- Le sue 'incisioni fotografiche' comportano il graffiare/dipingere su diapositive 24-36mm prima dello sviluppo in grande formato (2-3 metri)
- Ha disegnato le scene per il compositore Georges Aperghis per quindici anni
- Ha disegnato i costumi per il teatro di Ibsen, Michel Deutsch e Moravia
- Un libro d'artista con testi e disegni è stato pubblicato per la mostra
- Il critico Claude Rossignol ha scritto il testo della mostra
Entità
Artisti
- Gudrun von Maltzan
- Georges Aperghis
- Claude Rossignol
Istituzioni
- CEAAC
Luoghi
- Strasbourg
- France
Fonti
- artpress —