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Grounded al LACMA esplora la terra come fondamento per ecologia, memoria e identità

exhibition · 2026-06-16

La mostra del LACMA 'Grounded: History Is in the Land' (visitabile fino al 21 giugno 2026) presenta 40 opere di 35 artisti dagli anni '70 a oggi, molte delle quali debuttano in pubblico o vengono esposte per la prima volta al museo. La mostra mette in risalto le collezioni del LACMA di artisti locali, latini, chicanx e indigeni delle Americhe e del Pacifico. Le opere sono raggruppate per approccio artistico, materiale o tema, con un metodo dominante rappresentato dal riciclo creativo dei materiali. Il titolo è preso in prestito da una serie della compianta Laura Aguilar, che ha fotografato il suo corpo nudo a Joshua Tree. Tra gli altri fotografi figura Fernando Brito, la cui serie 'Tus pasos se perdieron con el paisaje' raffigura corpi lungo il confine tra Stati Uniti e Messico. Courtney M. Leonard (Shinnecock Nation) presenta 'BREACH #2', 38 denti di capodoglio in ceramica su un pallet, affrontando i conflitti tra politiche ambientali e pratiche indigene. Claudia Alarcón e il collettivo di tessitrici Silät contribuiscono con 'The Shell of Memory' (2024), tessuto con fibra di chaguar utilizzando il punto yica. 'La Bestia' (2017) di Guillermo Bert incorpora codici QR in tessuti in stile mapuche che collegano alla testimonianza di un migrante. 'Neighborhood Watch' (2012) di Michael Alvarez raffigura un incidente d'auto a El Sereno utilizzando detriti dal suo studio. La mostra si trova al BCAM, Livello 2.

Fatti principali

  • Mostra 'Grounded: History Is in the Land' al LACMA fino al 21 giugno 2026.
  • 40 opere di 35 artisti dagli anni '70 a oggi.
  • Molte opere debuttano in pubblico o vengono esposte per la prima volta al LACMA.
  • Mette in risalto le collezioni del LACMA di artisti locali, latini, chicanx e indigeni.
  • Titolo preso in prestito dalle fotografie di Laura Aguilar del suo corpo nudo a Joshua Tree.
  • La serie di Fernando Brito raffigura corpi lungo il confine tra Stati Uniti e Messico.
  • 'BREACH #2' di Courtney M. Leonard consiste in 38 denti di capodoglio in ceramica.
  • Claudia Alarcón e il collettivo Silät usano il punto yica in 'The Shell of Memory'.
  • 'La Bestia' di Guillermo Bert incorpora codici QR in tessuti che collegano alla testimonianza di un migrante.
  • 'Neighborhood Watch' di Michael Alvarez utilizza detriti dal pavimento del suo studio.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • LACMA
  • BCAM
  • Silät weavers collective

Luoghi

  • Los Angeles
  • Joshua Tree
  • U.S.–Mexico border
  • El Sereno
  • Huntington Drive
  • Eastern Avenue
  • Argentina
  • Chile
  • Mexico
  • Central America
  • United States
  • Santa Catarina Ixtahuacán
  • Guatemala

Fonti