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Giacometti surrealista: Oggetti inediti all'Institut Giacometti

exhibition · 2026-07-16

La mostra 'Giacometti surréaliste. Des objets comme des sculptures' all'Institut Giacometti di Parigi esplora il periodo surrealista di Alberto Giacometti dal 1929 al 1935. Presenta sculture, oggetti decorativi, fotografie, opere grafiche e documenti d'archivio. Tra le opere chiave figurano 'La Boule suspendue' (1930-1931), che suscitò scalpore tra i surrealisti per la sua tensione erotica, e 'L'Objet désagréable' (1931), una forma simile a una zucca con punte. Giacometti creò anche pezzi decorativi per clienti come il banchiere Pierre-David Weill e il decoratore Jean-Michel Frank, producendo lampade, applique, candelabri e tavoli. La sua lampada 'Tête' (1933-1934) raffigura un corpo femminile senza mani né gambe. Nel 1933 realizzò un tavolo con una testa femminile velata, una mano mozzata e un mortaio da alchimista, acquistato dai Noailles per la loro villa a Hyères. La mostra evidenzia il suo ritorno alla scultura figurativa nel 1933, che portò alla sua espulsione dal gruppo surrealista da parte di André Breton nel 1935. La storica dell'arte Katia Sowels, che insegna all'École normale supérieure, nota l'uso da parte di Giacometti di forme organiche ambivalenti, sia attraenti che aggressive. La mostra è aperta fino all'11 novembre 2026.

Fatti principali

  • Mostra 'Giacometti surréaliste. Des objets comme des sculptures' all'Institut Giacometti, Parigi.
  • Copre il periodo surrealista di Giacometti dal 1929 al 1935.
  • Presenta 'La Boule suspendue' (1930-1931), un'opera erotica che affascinò i surrealisti.
  • Include 'L'Objet désagréable' (1931), una scultura spinosa a forma di zucca.
  • Giacometti creò oggetti decorativi per Pierre-David Weill e Jean-Michel Frank.
  • La sua lampada 'Tête' (1933-1934) mostra un corpo femminile senza mani né gambe.
  • Un tavolo del 1933 con testa femminile velata, mano mozzata e mortaio da alchimista fu acquistato dai Noailles.
  • Giacometti tornò alla scultura figurativa nel 1933, portando all'espulsione dai surrealisti da parte di André Breton nel 1935.
  • La storica dell'arte Katia Sowels dell'École normale supérieure commenta le opere.
  • La mostra è aperta fino all'11 novembre 2026.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Institut Giacometti
  • Fondation Giacometti
  • École normale supérieure
  • Connaissance des Arts
  • Adagp Paris

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Hyères
  • 5 rue Victor Schoelcher, 75014 Paris

Fonti