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La retrospettiva di Giacometti al Guggenheim di Bilbao esplora la dissoluzione e il vuoto

exhibition · 2026-05-04

Fino al 24 febbraio 2019, il Museo Guggenheim di Bilbao ospita un'importante retrospettiva di Alberto Giacometti (1901–1966). Questa mostra contrappone le delicate figure di Giacometti alla sorprendente struttura in titanio di Frank Gehry. La sua arte, caratterizzata da un senso di distruzione e scontento, è definita da un'estrema verticalità e da forme slanciate. Opere come 'Grande tête mince' (1954) approfondiscono le discrepanze tra il modello e la sua rappresentazione. Dopo aver lasciato il Surrealismo negli anni '30, Giacometti si concentrò sui ritratti con un'attenzione alla percezione visiva. Figure illustri come Sartre e Beckett apprezzarono la sua esplorazione di temi come il fallimento e la scomparsa. Curata da Marcello Faletra, la mostra presenta disegni, dipinti e sculture, sottolineando la visione di Giacometti dell'arte come effimera. Morì di cancro al fegato.

Fatti principali

  • La mostra al Museo Guggenheim di Bilbao è in corso fino al 24 febbraio 2019.
  • Alberto Giacometti nacque a Stampa, nei Grigioni, nel 1901, e morì a Coira nel 1966.
  • Frank Gehry ha progettato l'edificio del Guggenheim di Bilbao.
  • Le opere di Giacometti includono 'Grande tête mince' (1954) e 'Boule suspendue' (1930–31).
  • Giacometti lasciò il Surrealismo negli anni '30.
  • Spesso distruggeva le sue stesse opere; scrisse a Pierre Matisse di aver distrutto due busti.
  • I filosofi Sartre e Merleau-Ponty, gli scrittori Beckett e Genet ammiravano il suo lavoro.
  • Giacometti morì di cancro al fegato.

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Fonti