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La prima personale di Gerold Miller alla Dep Art di Milano

exhibition · 2026-04-26

Gerold Miller (nato nel 1961 ad Altshausen) presenta la sua prima mostra personale alla Dep Art di Milano, a cura di Frank Boehm. La mostra presenta venti nuove opere con superfici smaltate e lucidate, trattate con vernici industriali su supporti metallici. La pratica di Miller esplora l'intersezione tra arte e tecnologia, evocando un senso di pacificazione tra le esigenze artistiche e i contributi tecnici. Le sue opere richiamano il concetto di oggetti mitici di Roland Barthes: superfici lisce, perfette e magicamente affascinanti. La mostra mette in luce quattro serie distinte: Set (opere murali con forme rigide che riorganizzano lo spazio visivo), Instant Vision (sperimentazione con la percezione immediata e superfici riflettenti), Profil (enfasi sui contorni e sul rapporto tra spessore, bordo e muro) e Verstärker (amplificazione di luce, riflesso, contrasto cromatico e profondità). Queste serie formano un vocabolario coerente di strategie formali—scenografia, cattura percettiva, definizione dei bordi e intensificazione percettiva—che sfidano i confini tra pittura, oggetto e cornice. Il lavoro di Miller cristallizza il Neo Geo e distilla la Pop Art in un rigore aniconico e congelato.

Fatti principali

  • Prima mostra personale di Gerold Miller alla Dep Art di Milano
  • A cura di Frank Boehm
  • Venti nuove opere create appositamente per lo spazio milanese
  • Le opere presentano superfici smaltate e lucidate con vernici industriali su supporti metallici
  • Le serie includono Set, Instant Vision, Profil e Verstärker
  • Miller nato nel 1961 ad Altshausen
  • La mostra esplora il rapporto tra arte e tecnologia
  • Le opere evocano il concetto di oggetti mitici di Roland Barthes

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Dep Art
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Altshausen
  • Florence

Fonti