Il Sublime AI di Gal Shahar: Atmospheric Hauntings esplora la visione algoritmica
La serie 'Atmospheric Hauntings' di Gal Shahar indaga il divario tra le immagini generate dall'IA e l'esperienza genuina del sublime. L'opera utilizza aberrazione cromatica, sfocatura spettrale e contorni dissolventi per rivelare i limiti interpretativi dell'algoritmo. Shahar crea spazi naturali fittizi dove l'atmosfera diventa il soggetto, offuscando le gerarchie tra materia, riflesso e apparizione. La serie riecheggia i paesaggi atmosferici di J.M.W. Turner e il film 'Stalker' di Andrei Tarkovsky, trasformando il paesaggio in una soglia mentale. Shahar converte i limiti del sistema in argomento visivo, posizionando lo spettatore per completare l'immagine con memoria ed emozione. Il progetto è presentato in creAtIva AI Art Book Vol/9 'ART: it is argument', con realtà aumentata e narrazione vocale.
Fatti principali
- Gal Shahar ha creato la serie 'Atmospheric Hauntings'.
- La serie esplora la distanza tra produrre un'immagine di un'esperienza e viverla realmente.
- Shahar usa l'IA come un linguaggio che rivela la propria struttura, non come strumento per un impatto immediato.
- L'opera presenta aberrazione cromatica, sfocatura spettrale e dissoluzione dei contorni.
- La serie crea spazi naturali fittizi dove l'atmosfera diventa il corpo dell'opera.
- Il lavoro di Shahar è paragonato ai paesaggi atmosferici di J.M.W. Turner.
- La serie riecheggia anche il film 'Stalker' di Andrei Tarkovsky nella trasformazione del paesaggio in una soglia mentale.
- Il progetto è incluso in creAtIva AI Art Book Vol/9 'ART: it is argument'.
- L'opera include realtà aumentata e narrazione vocale.
- Il testo è stato revisionato utilizzando strumenti di IA.
Entità
Artisti
- Gal Shahar
- J.M.W. Turner
- Andrei Tarkovsky
Istituzioni
- creAtIva AI Art Book
- Plataforma de Arte Contemporáneo