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Il Sublime AI di Gal Shahar: Atmospheric Hauntings esplora la visione algoritmica

exhibition · 2026-07-14

La serie 'Atmospheric Hauntings' di Gal Shahar indaga il divario tra le immagini generate dall'IA e l'esperienza genuina del sublime. L'opera utilizza aberrazione cromatica, sfocatura spettrale e contorni dissolventi per rivelare i limiti interpretativi dell'algoritmo. Shahar crea spazi naturali fittizi dove l'atmosfera diventa il soggetto, offuscando le gerarchie tra materia, riflesso e apparizione. La serie riecheggia i paesaggi atmosferici di J.M.W. Turner e il film 'Stalker' di Andrei Tarkovsky, trasformando il paesaggio in una soglia mentale. Shahar converte i limiti del sistema in argomento visivo, posizionando lo spettatore per completare l'immagine con memoria ed emozione. Il progetto è presentato in creAtIva AI Art Book Vol/9 'ART: it is argument', con realtà aumentata e narrazione vocale.

Fatti principali

  • Gal Shahar ha creato la serie 'Atmospheric Hauntings'.
  • La serie esplora la distanza tra produrre un'immagine di un'esperienza e viverla realmente.
  • Shahar usa l'IA come un linguaggio che rivela la propria struttura, non come strumento per un impatto immediato.
  • L'opera presenta aberrazione cromatica, sfocatura spettrale e dissoluzione dei contorni.
  • La serie crea spazi naturali fittizi dove l'atmosfera diventa il corpo dell'opera.
  • Il lavoro di Shahar è paragonato ai paesaggi atmosferici di J.M.W. Turner.
  • La serie riecheggia anche il film 'Stalker' di Andrei Tarkovsky nella trasformazione del paesaggio in una soglia mentale.
  • Il progetto è incluso in creAtIva AI Art Book Vol/9 'ART: it is argument'.
  • L'opera include realtà aumentata e narrazione vocale.
  • Il testo è stato revisionato utilizzando strumenti di IA.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • creAtIva AI Art Book
  • Plataforma de Arte Contemporáneo

Fonti