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Lo sguardo impietoso di Gabriele Basilico sull'architettura postmoderna di Milano

exhibition · 2026-04-23

La mostra di Gabriele Basilico alla Galerie Anne Barrault di Parigi (30 maggio – 18 luglio 2001) presenta la sua serie fotografica su Milano, catturando la ricostruzione postbellica e il tessuto urbano postmoderno della città senza redenzione estetica. Il lavoro di Basilico, radicalizzato sin dalle sue missioni paesaggistiche francesi, adotta uno stile clinico e ascetico che ricorda la Scuola di Düsseldorf, evitando cieli pittoreschi o chiaroscuri a favore di un'ortogonalità fredda e di una geometria arida. Egli tratta il tessuto urbano come un organismo vivente che metabolizza strati passati e presenti, rivelando sedimentazioni storiche che rendono Milano un corpo ferito ma resiliente. Il centro storico offre un po' di respiro con i suoi ampi viali, mentre i sobborghi mostrano una più aspra disarmonia e incoerenza architettonica. A differenza dell'analisi rigorosa di Lewis Baltz dei detriti urbani postmoderni, la città interrotta di Basilico conserva un senso di paesaggio urbano e un affetto paradossale, suggerendo che la città fa ancora storia e si apre a storie soggettive. La mostra include opere della serie sulla ricostruzione, enfatizzando spazi opprimenti, murati e ansiogeni.

Fatti principali

  • Mostra alla Galerie Anne Barrault, Parigi, 30 maggio – 18 luglio 2001
  • Le fotografie si concentrano sull'architettura postmoderna di Milano e sulla ricostruzione postbellica
  • Lo stile di Basilico è descritto come clinico, ascetico, che riecheggia il concettualismo della Scuola di Düsseldorf
  • Nessuna redenzione estetica: niente cieli pittoreschi, niente chiaroscuro
  • Il tessuto urbano è ritratto come un organismo vivente che metabolizza passato e presente
  • Il centro storico è contrapposto ai sobborghi disarmonici
  • Basilico si distingue da Lewis Baltz, Beat Streuli, Jeff Wall
  • La città conserva la possibilità di storia e narrazioni soggettive

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Galerie Anne Barrault
  • Düsseldorf School
  • Espace Viviane Esders
  • artpress

Luoghi

  • Milan
  • Paris
  • France
  • Italy

Fonti