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Installazione sonora interattiva di Fozia Ismail sui cesti nuziali somali apre alla Whitechapel Gallery

exhibition · 2026-06-15

Fozia Ismail presenta 'A Song for the Xeedho – The Knot Makers', un'installazione sonora interattiva al Backyard Biennial: East della Whitechapel Gallery, in programma dal 15 luglio al 6 settembre 2026. L'opera si concentra sul cesto nuziale somalo (Xeedho), in via di estinzione, ed esplora la conoscenza delle donne nomadi somale, il lutto climatico e le pratiche incarnate. Co-commissionata dalla Whitechapel Gallery e da Counterpoints Arts, con il supporto di Arts Council England, l'installazione presenta corde, nodi, forme intrecciate e un paesaggio sonoro attivato dal tatto che fonde canti popolari somali d'archivio dell'Università Roma Tre con registrazioni dal vivo di anziani nomadi, inclusa la famiglia di Ismail. Lo Xeedho, un cesto cerimoniale preparato dalla suocera, contiene carne di cammello conservata, burro chiarificato, spezie, cuoio e conchiglie, con corde nascoste sciolte attraverso indovinelli e poesie. Ismail si ispira alla letteratura femminista di Maxine Hong Kingston e Toni Cade Bambara, usando il nodo come metafora di storie non lineari di memoria e identità. L'opera affronta la crisi ecologica: le piante per le corde nuziali stanno scomparendo a causa della siccità, e le donne nomadi ora si adattano usando corde di sacchi di plastica. Ismail resiste all'esotizzazione, inquadrando le pratiche come atti viventi di resistenza contro discriminazione, islamofobia e capitalismo estrattivo.

Fatti principali

  • L'installazione sonora interattiva di Fozia Ismail 'A Song for the Xeedho – The Knot Makers' è alla Whitechapel Gallery.
  • L'installazione fa parte di Backyard Biennial: East, co-commissionata dalla Whitechapel Gallery e da Counterpoints Arts.
  • Supportata da Arts Council England.
  • L'opera si concentra sul cesto nuziale somalo (Xeedho), in via di estinzione.
  • Lo Xeedho è un cesto cerimoniale preparato dalla suocera per il genero, contenente carne di cammello conservata, burro chiarificato, spezie, cuoio e conchiglie.
  • Il paesaggio sonoro è attivato dal tatto e include canti popolari somali d'archivio dell'Università Roma Tre e registrazioni dal vivo di anziani nomadi.
  • Ismail cita riferimenti letterari femministi: 'The Woman Warrior' di Maxine Hong Kingston e 'The Salt Eaters' di Toni Cade Bambara.
  • L'installazione è in programma dal 15 luglio al 6 settembre 2026.

Entità

Artisti

  • Fozia Ismail

Istituzioni

  • Whitechapel Gallery
  • Counterpoints Arts
  • Arts Council England
  • Roma Tre University
  • Centro Studi Somali

Luoghi

  • Whitechapel Gallery
  • London
  • United Kingdom
  • Somaliland
  • Somalia

Fonti