Quattro artisti esplorano il paradosso del punto in una nuova mostra alla Galerie Robet Dantec
La mostra "Nouveaux Pointillistes" alla Galerie Robet Dantec di Parigi è in corso fino all'11 luglio 2026 e presenta quattro artisti contemporanei—Ugo Arsac, Rebecca Brueder, Bastien Faudon e Jérémy Gouellou—ciascuno dei quali utilizza il punto come unità minima che apre possibilità espressive massime. Le opere di Rebecca Brueder, come "Éruption du Chiveloutch", richiedono fino a 400 ore di lavoro, producendo soffici pennacchi di fumo che invitano alla contemplazione. Jérémy Gouellou utilizza pellicole scadute per sfumare figurazione e astrazione, come in "L'Homme qui marche", dove il punto aggiunge vibrazione e struttura. Bastien Faudon adotta un approccio quasi scientifico, creando cartografie fittizie in cui le coordinate generano territori immaginari. Ugo Arsac delega il gesto creativo al suo robot Méchané, che ricostruisce le immagini punto per punto a partire da catture di ambienti immersivi, ma lo spirito umano conserva l'intenzionalità. La mostra ridefinisce il puntinismo non come riproduzione della tradizione post-impressionista, ma come strumento contemporaneo per struttura, ritmo e materialità.
Fatti principali
- Mostra "Nouveaux Pointillistes" alla Galerie Robet Dantec
- In corso fino all'11 luglio 2026
- Artisti in mostra: Ugo Arsac, Rebecca Brueder, Bastien Faudon, Jérémy Gouellou
- L'opera di Rebecca Brueder "Éruption du Chiveloutch" ha richiesto fino a 400 ore
- Jérémy Gouellou utilizza pellicole scadute
- Bastien Faudon crea cartografie fittizie
- Ugo Arsac usa il robot Méchané per la ricostruzione punto per punto
- La mostra esplora il punto come unità minima paradossale
Entità
Artisti
- Ugo Arsac
- Rebecca Brueder
- Bastien Faudon
- Jérémy Gouellou
Istituzioni
- Galerie Robet Dantec
Luoghi
- Paris
- France