Architettura Forense e Forensis Tracciano il Genocidio Coloniale in una Mostra a Berlino
La mostra 'Fractured Lifeworlds', presentata da Forensic Architecture e Forensis presso la Spore Initiative di Berlino, esplora il genocidio tedesco degli Ovaherero e Nama dal 1884 al 1915, riconosciuto come il primo genocidio del XX secolo. Questo progetto è nato da una collaborazione quadriennale con rappresentanti degli Ovaherero e Nama. Utilizzando tecniche forensi, i ricercatori hanno individuato due campi di concentramento a Windhoek e ricostruito il massacro di Hornkranz del 1893. La mostra è organizzata in tre sezioni: 'Busch', 'Wind' e 'Sand'. Inoltre, la scoperta di una fossa comune sotto un progetto di energia verde pianificato ha scatenato proteste, evidenziando le persistenti disparità nella proprietà terriera in Namibia.
Fatti principali
- Mostra 'Fractured Lifeworlds' presso Spore Initiative, Berlino, a cura di Forensic Architecture e Forensis
- Focus sul genocidio tedesco degli Ovaherero e Nama (1884–1915), considerato il primo genocidio del XX secolo
- Collaborazione di ricerca quadriennale con rappresentanti degli Ovaherero e Nama
- Metodi forensi hanno permesso di localizzare due campi di concentramento a Windhoek e ricostruire il massacro di Hornkranz del 1893
- Mostra divisa in tre capitoli: 'Busch', 'Wind', 'Sand'
- La minoranza bianca in Namibia (2%) possiede ancora il 70% delle terre
- Il sito del campo di concentramento di Haifischinsel è stato chiuso al turismo dopo l'identificazione di fosse comuni
- Fossa comune scoperta sotto il progetto di energia verde 'Hyphen', causando proteste
Entità
Artisti
- Eyal Weizman
- Mark Mushiva
- Kambanda Veii
Istituzioni
- Forensic Architecture
- Forensis
- Spore Initiative
- Ovaherero/Ovambanderu Genocide Foundation
- Hyphen
Luoghi
- Berlin
- Germany
- Namibia
- Windhoek
- Hornkranz
- Haifischinsel