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FLORE e l'Egitto intimo: memorie Polaroid incontrano antichi reperti al Musée de Picardie

exhibition · 2026-04-13

La fotografa franco-spagnola FLORE presenta una mostra profondamente personale al Musée de Picardie, accostando le sue opere realizzate con Polaroid ad antichi reperti egizi. La sua serie è nata da un ritorno in Egitto quarant'anni dopo l'infanzia trascorsa lì, catturando non monumenti ma l'esperienza sensoriale della luce e dei profumi. Utilizzando la Polaroid come mezzo di effimera durata, crea stampe a pigmenti con una qualità perlacea e velata che riecheggia lo scorrere del tempo. Queste immagini contemporanee dialogano con mummie di 3000 anni fa e con il sarcofago di Setjaimengaou, acquisito nel 1839 durante l'Egittomania. La mostra mette in luce due tentativi umani di eternità: le antiche tecniche di conservazione e la memoria fotografica. Il lavoro di FLORE si collega alle prime spedizioni fotografiche come quelle di Maxime Du Camp nel 1839, ma sposta l'attenzione dalla documentazione all'esperienza interiore. Stampa personalmente le sue opere con gesti pittorici, creando connessioni materiali tra la patina dei pigmenti e le bende di lino. La mostra è aperta fino al 3 gennaio 2027 nelle ex sale egizie del museo ad Amiens.

Fatti principali

  • FLORE è una fotografa franco-spagnola
  • Mostra al Musée de Picardie fino al 3 gennaio 2027
  • Presenta stampe a pigmenti basate su Polaroid dell'Egitto
  • Opere create quarant'anni dopo la sua infanzia in Egitto
  • Accostate ad antichi reperti egizi incluso il sarcofago di Setjaimengaou
  • Sarcofago di Setjaimengaou acquisito nel 1839
  • Mostra situata nelle ex sale egizie del museo
  • Si collega alle spedizioni fotografiche di Maxime Du Camp del 1839

Entità

Artisti

  • FLORE
  • Maxime Du Camp

Istituzioni

  • Musée de Picardie

Luoghi

  • Amiens
  • France
  • Egypt

Fonti