Installazione 'Nabatele', sinagoga galleggiante, debutta alla Biennale di Venezia
La 'Nabatele', una sinagoga galleggiante unica concepita dall'artista Anna Kamyshan, debutta come parte della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia. Questa installazione innovativa, frutto della collaborazione tra il Museo Ebraico di Montreal e i curatori Maria Veits e Yevgeniy Fiks, presenta un'enorme roccia sospesa che sostiene la sinagoga, offrendo un'immagine suggestiva sopra la città. Destinata a essere un punto culminante della Biennale Arte 2026, l'installazione simboleggia la luce eterna e si distingue dalle tradizionali sinagoghe veneziane del XVI secolo per la sua visibilità al pubblico. Il suo design trae anche spunto dall'iconica opera di René Magritte, 'Il figlio dell'uomo'.
Fatti principali
- L'installazione 'Nabatele' è una sinagoga galleggiante
- Progettata dall'artista e architetto Anna Kamyshan
- Presentata come evento collaterale della 61ª Biennale di Venezia
- Curata da Maria Veits e Yevgeniy Fiks
- Organizzata dal Museo Ebraico di Montreal
- Presenta un'enorme roccia sospesa in aria
- Visibile giorno e notte sopra l'Arsenale
- Riferimenti alle sinagoghe veneziane del XVI secolo e a 'Il figlio dell'uomo' di Magritte
Entità
Artisti
- Anna Kamyshan
- Maria Veits
- Yevgeniy Fiks
- René Magritte
Istituzioni
- Montreal Jewish Museum
- La Biennale di Venezia
Luoghi
- Venice
- Italy
- Arsenale