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Prima Retrospettiva di Àngel Jové al Museu Tàpies di Barcellona

exhibition · 2026-03-24

Il Museu Tàpies di Barcellona ha inaugurato 'Àngel Jové. De intactu', la prima rassegna completa dedicata all'opera dell'artista. Curata da Maria Josep Balsach, la mostra riunisce oltre duecento opere, tra cui disegni, fotografie alterate, oggetti e documenti d'archivio. L'esposizione esplora come Jové, scomparso nel 2023, abbia canalizzato il trauma storico e la sperimentazione radicale in un linguaggio visivo distintivo per oltre cinquant'anni. Nato a Lleida nel 1940, la pratica di Jové spaziava tra pittura, fotografia, cinema sperimentale e design, spesso operando al di fuori dei circuiti commerciali dell'arte. Inizialmente formatosi in architettura, abbandonò quel campo per dedicarsi a indagini artistiche multidisciplinari. La mostra evidenzia serie tematiche piuttosto che un percorso cronologico, immergendo lo spettatore in un mondo in cui memoria, malinconia e materialità si intersecano per sfidare i confini dell'immagine. Tra le opere chiave figura 'Museum Metafísica II' (1976), con immagini stratificate di animali imbalsamati, strutture fatiscenti e frammenti archeologici trattati con coloranti e collage. Un altro pezzo significativo, 'La buidor del sac' (1999–2000), utilizza tessuti monocromatici per raffigurare oggetti quotidiani spettrali, esplorando assenza e scomparsa. La mostra sottolinea anche l'approccio seriale di Jové, come si vede in 'Altra volta mossego un tros de pa. Cristòfol – Pavese' (2005–2007), un fregio di oltre 300 disegni che collega l'esilio dello scultore Leandre Cristòfol allo scrittore Cesare Pavese. Viene fornito il contesto del suo ruolo di pioniere dell'arte concettuale in Catalogna, inclusa la sua appartenenza al Grup Cogul e al collettivo El Maduixer, e la sua partecipazione a 'Primera muerte' (1969–1970), considerata la prima opera video spagnola. La sua collaborazione di lunga data con l'editore Anagrama, per il quale ha disegnato copertine di libri, è documentata attraverso esposizioni d'archivio. L'installazione raggruppa le opere per connessioni tematiche, incoraggiando il movimento tra esperienze intime e collettive. Un programma pubblico con visite guidate e discussioni accompagna la mostra, che rimarrà aperta dal 19 marzo al 27 settembre 2026.

Fatti principali

  • La mostra 'Àngel Jové. De intactu' è la prima retrospettiva dedicata all'opera dell'artista.
  • È curata da Maria Josep Balsach e presenta oltre 200 opere.
  • La mostra è allestita al Museu Tàpies di Barcellona dal 19 marzo al 27 settembre 2026.
  • Àngel Jové (1940–2023) ha lavorato in pittura, fotografia, cinema sperimentale e design.
  • La sua pratica è stata influenzata dalla Spagna del dopoguerra e dalla sua infanzia rurale a Lleida.
  • Jové è stato un pioniere dell'arte concettuale in Catalogna e ha contribuito a creare la prima opera video spagnola.
  • La mostra evita l'ordine cronologico, raggruppando invece le opere per affinità tematiche.
  • Un programma pubblico con visite guidate e conversazioni fa parte della presentazione.

Entità

Artisti

  • Àngel Jové
  • Maria Josep Balsach

Istituzioni

  • Museu Tàpies
  • Anagrama

Luoghi

  • Barcelona
  • Lleida
  • Girona
  • Catalonia
  • Spain

Fonti