La retrospettiva di Fernanda Laguna 'Mi Corazón es un Imán' al MALBA riflette i cambiamenti politici dell'Argentina
La mostra 'Mi Corazón es un Imán' di Fernanda Laguna è stata inaugurata il 12 marzo al MALBA di Buenos Aires, in Argentina, e rimarrà aperta fino al 25 maggio. Questa retrospettiva, organizzata in collaborazione con il Museo Reina Sofía di Madrid, copre il lavoro di Laguna dal 1992 al 2025, posizionandosi tra due date significative: l'8 marzo, legato a movimenti argentini come Ni Una Menos e Mareadas en La Marea, e il 24 marzo, Giorno della Memoria per la Verità e la Giustizia, riflettendo le trasformazioni politiche del paese nell'arco di tre decenni. Nata nel 1972 a Hurlingham, Laguna è una figura di spicco delle arti visive argentine, nota per aver co-fondato lo spazio alternativo Belleza y Felicidad con la poetessa Cecilia Pavón, che è stato fondamentale per la scena artistica e poetica di Buenos Aires negli anni '90. Curata da Miguel López, la mostra presenta una vasta gamma di materiali, tra cui adesivi, fotografie, libri, fanzine, disegni, ceramiche e giocattoli, mescolando estetica kitsch con dipinti astratti e ispirati ai cartoni animati per creare un'esperienza contemporanea, simile a un glitch. La mostra è divisa in due sezioni: la prima sala presenta opere intime e personali in cui Laguna appare come il suo alter ego 'una corazona', esplorando temi che vanno dalla sensualità alla violenza, mentre la seconda sala si concentra sulle esperienze collettive. L'approccio di Laguna rompe con l'arte individualistica, abbracciando una molteplicità di passioni e oggetti quotidiani per narrare storie. La data di chiusura, il 25 maggio, coincide con l'anniversario del processo di indipendenza argentina, aggiungendo risonanza storica. La mostra evidenzia il ruolo di Laguna nel documentare e impegnarsi con i cambiamenti sociali attraverso l'arte.
Fatti principali
- La mostra 'Mi Corazón es un Imán' si tiene dal 12 marzo al 25 maggio 2025 al MALBA di Buenos Aires
- Fernanda Laguna è un'artista argentina nata nel 1972 a Hurlingham
- La retrospettiva è organizzata con il Museo Reina Sofía di Madrid
- Curata da Miguel López, presenta opere dal 1992 al 2025
- Laguna ha co-fondato lo spazio alternativo Belleza y Felicidad con la poetessa Cecilia Pavón
- La mostra è inquadrata da date legate ai movimenti sociali argentini e alla memoria storica
- Le opere includono tecniche miste come fanzine, ceramiche e dipinti con elementi kitsch e astratti
- La mostra è divisa in sezioni dedicate all'esperienza personale e collettiva
Entità
Artisti
- Fernanda Laguna
- Cecilia Pavón
- Miguel A. López
- Roberto Jacoby
- Mariela Scafati
- Cecilia Palmeiro
- Julia Díaz
- Andrés Borget
- Silvia Macías
- Mayra Jiménez
- Sasha Jiménez
Istituzioni
- MALBA
- Museo Reina Sofía
- Belleza y Felicidad
- Centro Cultural Rojas
- Espacio Formosa
- arteBA
- Comedor Gourmet
- La Joya
- Artishock Revista
Luoghi
- Buenos Aires
- Argentina
- Madrid
- Hurlingham
- Villa Fiorito
- Larrazábal
- Ribera Sur