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La scultura We Once Were One di Femmy Otten reinterpretata alla mostra del Rijksmuseum

exhibition · 2026-03-27

La scultura We Once Were One (2022) di Femmy Otten è esposta nella mostra Metamorfosen al Rijksmuseum Amsterdam. Il critico d'arte Maurits de Bruijn inizialmente interpretava l'opera come un segnale di una nuova era in cui le donne prendono spazio, ma dopo averla incontrata al museo, ha rivisto la sua opinione. Ora vede il titolo come un'enfasi sull'unità tra esseri umani e legno, suggerendo che prima che esistesse la cultura, eravamo natura. Questa prospettiva rifiuta il pensiero gerarchico piuttosto che proporre una nuova struttura di potere.

Fatti principali

  • Femmy Otten ha creato la scultura We Once Were One nel 2022
  • L'opera fa parte della mostra Metamorfosen al Rijksmuseum Amsterdam
  • Maurits de Bruijn è un critico d'arte che ha analizzato la scultura
  • L'interpretazione di De Bruijn è cambiata: da un'opera che annuncia una nuova era per le donne a una che rifiuta le gerarchie
  • Il titolo della scultura fa riferimento all'idea che esseri umani e legno fossero un tempo uniti prima dell'emergere della cultura

Entità

Artisti

  • Femmy Otten

Istituzioni

  • Rijksmuseum Amsterdam

Luoghi

  • Amsterdam

Fonti