Mostra esamina l'influenza reciproca tra Joan Miró e gli artisti americani
Una mostra intitolata 'Miró e gli Stati Uniti' è attualmente in corso alla Phillips Collection di Washington, DC, dal 21 marzo al 5 luglio. Questa presentazione esplora il rapporto artistico reciproco tra il pittore catalano Joan Miró (1893-1983) e diversi importanti creatori americani. La mostra presenta dipinti, sculture, opere su carta e film di Miró esposti accanto a opere di contemporanei statunitensi tra cui Jackson Pollock, Lee Krasner, Helen Frankenthaler, Alexander Calder e Barnett Newman. Organizzata dalla curatrice capo della Phillips Collection, Elsa Smithgall, la mostra rappresenta il primo studio completo sull'impegno di Miró con gli artisti degli Stati Uniti. È stata presentata in anteprima lo scorso anno alla Fundació Joan Miró di Barcellona per commemorare il 50° anniversario di quell'istituzione. La mostra evidenzia come Miró sia stato profondamente ispirato dalle sue visite a New York, descrivendo l'energia della città come qualcosa che avrebbe giovato alla sua pratica creativa. Gli artisti americani, a loro volta, trovarono liberazione nell'approccio di Miró. Krasner espresse profonda ammirazione per il suo lavoro, definendo ogni dipinto 'un piccolo miracolo', mentre Newman considerava Miró un pioniere le cui composizioni avrebbero trasformato l'arte per anni a venire. Miró fu particolarmente influenzato dalla visione dei dipinti in bianco e nero di Pollock nel 1952, che gli mostrarono una direzione che desiderava perseguire. Pollock stesso teneva Miró in grande stima, considerandolo secondo solo a Picasso. La mostra include opere significative come 'Canyon' (1965) di Frankenthaler e 'Ritratto di Joan Miró' (1930) di Calder, illustrando scambi artistici e amicizie durature. Negli anni '40, Miró aveva raggiunto il riconoscimento su entrambe le sponde dell'Atlantico, con una retrospettiva al Museum of Modern Art di New York e varie commissioni negli Stati Uniti. La mostra cattura un periodo di vibrante dialogo interculturale nell'arte del dopoguerra, sottolineando come gli artisti traessero ispirazione gli uni dagli altri per forgiare nuovi percorsi creativi.
Fatti principali
- La mostra 'Miró e gli Stati Uniti' è in corso dal 21 marzo al 5 luglio alla Phillips Collection di Washington, DC
- La mostra esamina l'influenza reciproca tra Joan Miró e artisti americani come Jackson Pollock, Lee Krasner e Alexander Calder
- Primo studio approfondito sull'impegno di Miró con gli artisti statunitensi, presentato originariamente alla Fundació Joan Miró di Barcellona
- Include dipinti, sculture, opere su carta e film di Miró accanto a opere di contemporanei americani
- Miró fu ispirato dall'energia di New York e la visitò per entrare in contatto con nuove idee
- Gli artisti americani trovarono liberatorio il lavoro di Miró, con Lee Krasner che definì i suoi dipinti 'un piccolo miracolo'
- Miró vide i dipinti in bianco e nero di Jackson Pollock nel 1952, che influenzarono la sua direzione artistica
- La mostra presenta opere come 'Canyon' (1965) di Helen Frankenthaler e il ritratto di Miró di Alexander Calder del 1930
Entità
Artisti
- Joan Miró
- Jackson Pollock
- Lee Krasner
- Helen Frankenthaler
- Alexander Calder
- Barnett Newman
- Pablo Picasso
- David Carrier
- Arshile Gorky
- Mark Rothko
- Grace Hartigan
- Elaine de Kooning
- Norman Lewis
- Joan Mitchell
- Robert Motherwell
- Willem de Kooning
- Braque
- Picasso
- Matisse
- Kandinsky
- Pierre Matisse
Istituzioni
- Phillips Collection
- Fundació Joan Miró
- Museum of Modern Art, New York
- Calder Foundation
- The Phillips Collection
- MoMA
- Carnegie Mellon University
- Getty Scholar
- Clark Fellow
- Apollo
- artcritical
- Artforum
- Artus
- Burlington Magazine
- The Brooklyn Rail
- Two Coats of Paint
- Museum of Modern Art (MoMA)
- Artists Rights Society (ARS)
- ADAGP
Luoghi
- Washington, DC
- Barcelona
- New York
- United States
- America
- China
- Europe
- India
- Japan
- New Zealand
- North America
- Washington, D.C.
- Paris