Saggio sostiene che Annie Dillard avrebbe dovuto vincere il Premio Nobel per la Letteratura
In un saggio pubblicato su 3 Quarks Daily, Jonas Gardsby sostiene che Annie Dillard, recentemente scomparsa e ora non idonea al Premio Nobel perché l'Accademia Svedese non lo assegna postumo, avrebbe dovuto ricevere l'onorificenza. Gardsby presenta tre ragioni. Primo, Dillard è stata una grande esponente della saggistica letteraria, un genere storicamente trascurato dal comitato Nobel; le sue opere come Pilgrim at Tinker Creek, "An Expedition to the Pole", "Total Eclipse" e For the Time Being sono state plasmate dalle strutture dei poemi lunghi piuttosto che dalla narrativa, e la sua influenza si estende a scrittori come Ocean Vuong. Secondo, ha perseguito questioni spirituali, attirando sia lettori religiosi che laici attraverso concetti come via negativa e holy the firm, con ammiratori tra cui Mark O'Connell e Ted Chiang. Terzo, la sua portata internazionale era evidente fin dalle prime recensioni di opere britanniche, canadesi, norvegesi, argentine e cinesi del IX secolo, e dai suoi libri ambientati in Cina, Yemen, Tahiti, Ecuador e Antartide. Gardsby nota voci secondo cui Dillard sarebbe stata nominata, sebbene le nomination rimangano riservate per cinquant'anni. Suggerisce che il comitato potrebbe fare ammenda assegnando il premio ad Anne Carson, che Dillard sostenne agli inizi della carriera selezionando "Kinds of Water" per The Best American Essays 1988. Il saggio fa anche riferimento alla vittoria del Nobel da parte di Bob Dylan nel 2016 e allo scetticismo della stessa Dillard su Dylan come poeta.
Fatti principali
- Annie Dillard non è idonea al Premio Nobel perché l'Accademia Svedese non lo assegna postumo.
- Jonas Gardsby sostiene che Dillard meritava il Nobel per tre ragioni: la sua saggistica letteraria, la sua ricerca spirituale e la sua portata internazionale.
- Le opere di Dillard includono Pilgrim at Tinker Creek, "An Expedition to the Pole", "Total Eclipse" e For the Time Being.
- Il saggista Brian Doyle ha detto che l'opera di Dillard "ha cambiato la direzione della scrittura americana".
- Dillard ha influenzato scrittori più giovani come Ocean Vuong.
- Il suo pubblico internazionale crebbe presto, con lettere dalla Svizzera, dal Guatemala, dall'India e dal Giappone entro un anno dal suo primo libro.
- Voci suggeriscono che Dillard sia stata nominata al Nobel, ma le nomination non possono essere confermate fino a cinquant'anni dopo la loro presentazione.
- Gardsby suggerisce Anne Carson come una scrittrice la cui potenziale vittoria offrirebbe una sorta di ammenda, notando che Dillard selezionò "Kinds of Water" di Carson per The Best American Essays 1988.
Entità
Artisti
- Annie Dillard
- Jonas Gardsby
- Joseph Bernstein
- Nina Burton
- Bertrand Russell
- Winston Churchill
- Svetlana Alexievich
- Annie Ernaux
- Brian Doyle
- Ocean Vuong
- Mark O'Connell
- Ted Chiang
- Horace Engdahl
- Bob Dylan
- Anne Carson
- Robert D. Richardson
- Michel de Montaigne
Istituzioni
- Swedish Academy
- Nobel Prize
- The New York Times
- 3 Quarks Daily
- University of Wisconsin-Green Bay
- Matter
- Lit Hub
- The Annie Dillard Log
- The Best American Essays 1988
Luoghi
- Sweden
- Stockholm
- United States
- China
- Yemen
- Tahiti
- Ecuador
- Antarctica
- Switzerland
- Guatemala
- India
- Japan
- France
- Mexico
- Iran