Emoji generazionali: il pollice in su è passivo-aggressivo per i giovani
Un'analisi del New York Times basata su dati di Google rivela che l'emoji più usata nel 2025 è stata quella che piange disperatamente (😭), preferita dai giovani della generazione Z e Alpha per esprimere divertimento estremo, mentre le faccine come 😂 e 🤣 sono considerate superate. Il pollice in su (👍) è interpretato dai giovani come freddo o passivo-aggressivo, mentre per gli anziani è una risposta neutra. L'analisi ha esaminato 665 milioni di emoji da Gboard e i trend su Reddit. Il linguista Adam Aleksis (Etymology Nerd) spiega che le emoji si sviluppano in nicchie online e funzionano come codice identitario, ma il ciclo è breve: quando un'emoji diventa popolare, ne emergono altre. Esempi di significati non letterali: il fiore appassito (🥀) indica tristezza o delusione ed è cresciuto rapidamente nel 2025; il fuoco (🔥) indica eccitazione; le unghie smaltate (💅) esprimono lusso o benessere; la fatina (🧚) e le scintille (✨) enfatizzano il significato. Alcune emoji hanno assunto connotazioni specifiche: il succo di frutta (🧃) è usato con sottotesto antisemita per riferirsi agli ebrei (per la somiglianza tra 'jews' e 'juice'), mentre l'anguria (🍉) è usata per parlare della Palestina senza incorrere nella censura degli algoritmi. La ricercatrice Lauren Gawne ha scritto su The Conversation nel 2019 che le emoji sono sostituti naturali dei gesti, simili alla gestualità più che alla grammatica.
Fatti principali
- L'emoji 😭 è stata la più usata nel 2025 secondo un'analisi di Google pubblicata dal New York Times su un campione di 665 milioni di emoji.
- Il pollice in su (👍) è considerato passivo-aggressivo dai giovani, mentre per le generazioni più anziane è una risposta neutra.
- Le faccine 😂 e 🤣 sono considerate superate dai membri della generazione Z e Alpha.
- L'emoji del teschio (💀) è stata molto usata tra il 2022 e il 2023 per 'morto dal ridere', poi sostituita da 😭.
- Adam Aleksis, linguista noto come Etymology Nerd, ha spiegato che le emoji si sviluppano in nicchie online e servono come codice identitario.
- L'emoji del fiore appassito (🥀) ha avuto la crescita più rapida nel 2025, usata per tristezza o delusione.
- L'emoji del succo di frutta (🧃) è usata con sottotesto antisemita per riferirsi agli ebrei.
- L'emoji dell'anguria (🍉) è usata per parlare della Palestina senza essere penalizzati dagli algoritmi.
- La ricercatrice Lauren Gawne ha scritto nel 2019 su The Conversation che le emoji sono simili ai gesti.
Entità
Artisti
- Adam Aleksis
- Lauren Gawne
Istituzioni
- New York Times
- Gboard
- The Conversation