ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Il 'Human in the Loop' del Dr Ahmad AlAttar al 421 Arts Campus

exhibition · 2026-08-26

Il Dr Ahmad AlAttar, ingegnere robotico presso la Dubai Future Foundation, presenta la sua installazione più grande e complessa fino ad oggi, 'Human in the Loop' (2026), al 421 Arts Campus di Abu Dhabi. L'opera interattiva presenta 54 corde appese in una griglia di sei per nove, ciascuna collegata a meccanismi a molla nascosti e router wireless. I visitatori tirano le corde per individuare un algoritmo nascosto che emette suoni digitali di masticazione; una volta trovato, l'algoritmo si sposta, creando un gioco infinito di nascondino. AlAttar descrive l'opera come una metafora dello scorrimento inconsapevole dei social media, notando che il canto naturale degli uccelli che risuona nella stanza viene facilmente filtrato durante la ricerca. Il titolo fa riferimento al concetto di 'human in the loop' nell'informatica, ma significa anche una persona intrappolata in un atto ripetitivo. AlAttar, noto per fondere tecnologia e patrimonio culturale, ha precedentemente presentato 'Moss-Behaving' (2025) presso la Mondoir Gallery e 'Sadu Bonanza' (2025) presso Art in Space come parte della mostra 'Merely Random'. Mira a creare esperienze 'phygital' che fondono i mondi digitale e fisico, spesso collegando la tecnologia all'infanzia o alla cultura. L'artista ha sperimentato con ChatGPT nel codice ma lo ha trovato inaffidabile, quindi è tornato ad algoritmi hard-coded. Spera di incorporare pura IA in future iterazioni, permettendo all'algoritmo di imparare dai movimenti dei visitatori. La mostra rimane aperta fino al 13 settembre al 421 Arts Campus.

Fatti principali

  • Il Dr Ahmad AlAttar è un ingegnere robotico presso la Dubai Future Foundation.
  • 'Human in the Loop' (2026) è la sua installazione più grande e complessa.
  • L'installazione presenta 54 corde in una griglia di sei per nove.
  • Ogni corda è collegata a molle nascoste e router wireless.
  • L'algoritmo si nasconde e si sposta dopo essere stato trovato.
  • L'opera è una metafora dello scorrimento inconsapevole dei social media.
  • AlAttar ha precedentemente presentato 'Moss-Behaving' (2025) presso la Mondoir Gallery.
  • Ha anche mostrato 'Sadu Bonanza' (2025) presso Art in Space.
  • Ha sperimentato con ChatGPT ma lo ha trovato inaffidabile.
  • La mostra rimane aperta fino al 13 settembre al 421 Arts Campus.

Entità

Artisti

  • Dr Ahmad AlAttar

Istituzioni

  • Dubai Future Foundation
  • 421 Arts Campus
  • Mondoir Gallery
  • Art in Space
  • Canvas

Luoghi

  • Abu Dhabi
  • United Arab Emirates

Fonti