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Indagine su Domenico Gnoli alla Lévy Gorvy Dayan, New York

exhibition · 2026-03-22

La Lévy Gorvy Dayan di New York presenta "L'avventura di Domenico Gnoli", un'indagine sul pittore italiano (1933–1970) che include dipinti, disegni, acqueforti, taccuini e lettere. La mostra prosegue l'eredità di Gnoli in America dopo la sua retrospettiva del 2021–22 alla Fondazione Prada di Milano. È organizzata con la vedova di Gnoli, Yannick Vu, l'archivio dell'artista, Mimì Gnoli e l'Archivio Livia Polidoro-Gnoli, con opere provenienti da importanti collezioni private. Gnoli, nato a Roma, iniziò come illustratore e scenografo/costumista prima di sviluppare il suo stile maturo nel 1964. I suoi ultimi dipinti raffigurano oggetti quotidiani—abbigliamento, capelli, letti, divani—ingranditi, frammentati e sospesi, creando tele avvolgenti e inquietanti. Incorporava sabbia nei pigmenti per una matericità che ricorda gli affreschi del Rinascimento italiano. Gnoli descriveva il suo approccio come metafisico nella staticità ma non nella costruzione, isolando e rappresentando elementi semplici. La mostra rimane aperta fino al 23 maggio 2026.

Fatti principali

  • Mostra alla Lévy Gorvy Dayan, New York, fino al 23 maggio 2026
  • Include dipinti, disegni, acqueforti, taccuini e lettere
  • Segue la retrospettiva di Gnoli del 2021–22 alla Fondazione Prada, Milano
  • Organizzata con Yannick Vu, l'archivio dell'artista, Mimì Gnoli e l'Archivio Livia Polidoro-Gnoli
  • Gnoli (1933–1970) nato a Roma, iniziò come illustratore e scenografo/costumista
  • Lo stile maturo emerse nel 1964, con oggetti quotidiani ingranditi e frammentati
  • Usava sabbia nei pigmenti per superfici materiche che ricordano gli affreschi
  • Gnoli descriveva il suo lavoro come metafisico nella staticità, non nella costruzione

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Lévy Gorvy Dayan
  • Fondazione Prada
  • Livia Polidoro-Gnoli Archive

Luoghi

  • New York
  • United States
  • Milan
  • Italy
  • Rome

Fonti