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Progettare la transizione climatica: la sfida di immaginare il cambiamento graduale di fronte alla salvezza tecnologica

opinion-review · 2026-09-23

In un articolo di ArchDaily pubblicato il 23 settembre 2026, Olivia Poston analizza le difficoltà di immaginare la transizione climatica, un processo che implica decenni di adattamento, riparazione e ripristino, in contrasto con le catastrofi climatiche o le visioni tecnologiche utopiche. Poston sostiene che il negazionismo climatico frena l'azione, il catastrofismo provoca paralisi, e la salvezza tecnologica offre una via d'uscita tentatrice suggerendo una soluzione rapida senza considerare i cambiamenti intermedi. Il testo critica anche progetti come The Line a NEOM, che rappresentano una fantasia di un futuro trasformato, ma ignorano questioni relative al consumo e all'uso del suolo. Poston sostiene l'importanza di adattare e riutilizzare l'ambiente costruito, utilizzando strumenti come il pensiero del ciclo di vita e la pianificazione di scenari per promuovere un ottimismo climatico realistico. Questo articolo fa parte del tema di ArchDaily 'La seduzione dell'escapismo nell'architettura e nei mondi alternativi' ed è stato tradotto dall'IA.

Fatti principali

  • L'articolo è stato pubblicato il 23 settembre 2026 su ArchDaily e scritto da Olivia Poston.
  • Poston sostiene che la transizione climatica, composta da decenni di decisioni su riparazione, adattamento e ripristino, è poco sviluppata nell'immaginario collettivo rispetto alle catastrofi o ai futuri tecnologici.
  • Il negazionismo climatico evita l'azione, il catastrofismo la preclude e la salvezza tecnologica posticipa la capacità decisionale in attesa di un progresso futuro.
  • The Line a NEOM si presenta come un esempio di città pianificata da zero, organizzata attorno a densità, energia rinnovabile, mobilità automatizzata e una vasta infrastruttura tecnologica.
  • La città intelligente può lasciare fuori scena domande su consumo, mobilità, uso del suolo, costruzione e tessuto urbano esistente.
  • Poston sottolinea che la transizione climatica si svilupperà principalmente nel mondo fisico già esistente, attraverso migliaia di interventi incrementali.
  • Strumenti come il pensiero del ciclo di vita, gli inventari dei materiali, la ricerca post-occupazione e la pianificazione di scenari permettono di fondare la capacità di trasformazione.
  • L'articolo fa parte del tema di ArchDaily 'La seduzione dell'escapismo nell'architettura e nei mondi alternativi' ed è stato tradotto tramite IA.

Entità

Artisti

  • Olivia Poston
  • Maden Architects
  • MD JISAN RIZVI
  • Estudio Ome

Istituzioni

  • ArchDaily
  • NEOM
  • THE LINE
  • The Pritzker Architecture Prize
  • HBO
  • NY Engineers
  • RUINA

Luoghi

  • NEOM
  • Arabia Saudita
  • Boston
  • Estados Unidos

Fonti