Decolonizzare la fotografia al Museo Rietberg di Zurigo
Il Museo Rietberg di Zurigo presenta 'Almost a Paradise', una mostra collettiva che esamina l'eredità coloniale della fotografia. Con circa venti artisti contemporanei provenienti da Africa, Asia e Americhe, la mostra ricontestualizza immagini d'archivio in cui soggetti indigeni erano messi in scena da fotografi bianchi. Attraverso tecniche come il re-inquadramento, la sovrastampa e persino la bruciatura, gli artisti criticano lo sguardo coloniale e le sue promesse non mantenute. La mostra è aperta fino al 6 settembre 2026 presso la Villa Wesendonck, una villa storica dove una volta compose Richard Wagner.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'Almost a Paradise' al Museo Rietberg di Zurigo
- Aperta fino al 6 settembre 2026
- Presenta circa venti artisti contemporanei provenienti da Africa, Asia e Americhe
- Esamina la fotografia coloniale e le sue narrazioni costruite
- Gli artisti utilizzano tecniche come il re-inquadramento, la sovrastampa e la bruciatura di immagini d'archivio
- La sede è la Villa Wesendonck, dove compose Richard Wagner
- Il titolo fa riferimento all'ironia di una promessa coloniale non mantenuta
- Il Museo Rietberg è specializzato in arte non europea
Entità
Istituzioni
- Musée Rietberg
- Rietberg Museum
- Museum Rietberg
Luoghi
- Zurich
- Switzerland
- Villa Wesendonck