Il mercato delle tecnologie del lutto supera i 30 miliardi di dollari con i griefbot AI
L'industria della tecnologia della morte o del lutto si è evoluta in un mercato valutato oltre 30 miliardi di dollari, concentrandosi su innovazioni tecnologiche per trasformare il modo in cui gli esseri umani affrontano il lutto. Al centro di questo campo ci sono i 'thanabot' o 'griefbot'—riproduzioni artificiali dei defunti create utilizzando l'intelligenza artificiale. Questi sistemi AI elaborano i dati online di un individuo, inclusi testi, foto e video, per generare avatar o ologrammi in grado di interagire con i superstiti dopo la morte. La tecnologia mira a fornire presenze digitali durature per i defunti, offrendo nuovi modi per i vivi di mantenere connessioni. L'articolo, pubblicato su doppiozero, discute le implicazioni etiche ed emotive di questi sviluppi, evidenziando il crescente dibattito internazionale sul lutto digitale e la mercificazione del dolore.
Fatti principali
- Il mercato della tecnologia della morte o del lutto supera i 30 miliardi di dollari.
- I thanabot o griefbot sono ricreazioni AI di individui defunti.
- L'AI elabora dati online (testi, foto, video) per creare avatar o ologrammi.
- La tecnologia mira a cambiare il modo in cui gli esseri umani affrontano il lutto.
- Il dibattito internazionale circonda l'uso dei griefbot.
- L'articolo è pubblicato su doppiozero.
- Autori: Davide Sisto e Anita Romanello.
- Data di pubblicazione: 3 luglio 2026.
Entità
Artisti
- Davide Sisto
- Anita Romanello
Istituzioni
- doppiozero