La mostra 'Hard Feelings' di Dean Majd esplora mascolinità e trauma a New York
La serie fotografica di Dean Majd 'Hard Feelings' è attualmente in mostra al Baxter St at the Camera Club of New York, a cura di Marley Trigg Stewart, fino all'8 aprile 2026. Il progetto è iniziato nel 2016 dopo la morte di un amico d'infanzia e documenta quasi un decennio di vita all'interno di una cerchia di giovani uomini legati dal graffiti, dalla cultura skate e dalla vita notturna newyorkese. Utilizzando principalmente fotocamere compatte di notte, Majd cattura momenti che vanno dalla cameratismo in stato di ebbrezza al dolore silenzioso, creando una testimonianza intima della mascolinità plasmata da trauma, lealtà e sopravvivenza. L'artista, palestinese-americano cresciuto nel Queens, ha iniziato a fotografare all'età di sette anni con una macchina fotografica di sua madre. Descrive il lavoro come un'evoluzione da registro personale a meditazione su mascolinità, mitopoiesi e guarigione, ispirato da fonti tra cui Lorde, Dipset e i registi John Cassavetes e Abel Ferrara. Majd discute anche le complessità etiche del fotografare amici intimi e di come il progetto abbia sviluppato regole collaborative sulla circolazione delle immagini. Nel 2026, Majd sta vivendo un crescente riconoscimento, con la sua prima mostra personale al Baxter St e la partecipazione a 'Greater New York' al MoMA PS1 dal 16 aprile al 17 agosto 2026, dove esporrà opere delle sue serie 'Separation' e 'Birthmark'. Attribuisce parte di questa attenzione al crescente interesse per gli artisti palestinese-americani dopo gli eventi di fine 2023, sottolineando la sua posizione vocale sulle questioni politiche. Majd, autodidatta e in terapia dal 2022, inquadra il lavoro come un affrontare i cicli di violenza e un'offerta di un percorso verso la guarigione, in particolare per gli uomini di colore. La mostra include immagini che affrontano i temi della violenza interiorizzata e del suo impatto sulle donne, con una fotografia di una donna con un occhio nero inclusa con il suo consenso e coinvolgimento. La comunità di Majd proveniente dagli ambienti newyorkesi del graffiti, dello skate, musulmano e palestinese ha sostenuto fortemente l'inaugurazione della mostra, riflettendo la natura collaborativa del progetto.
Fatti principali
- La mostra di Dean Majd 'Hard Feelings' è in visione al Baxter St at the Camera Club of New York fino all'8 aprile 2026
- La serie fotografica è iniziata nel 2016 dopo la morte di un amico e documenta un gruppo di giovani uomini nelle scene del graffiti e dello skate di New York
- Majd è un artista palestinese-americano che ha iniziato a fotografare all'età di sette anni ed è autodidatta
- L'artista parteciperà anche a 'Greater New York 2026' al MoMA PS1 dal 16 aprile al 17 agosto 2026
- Majd attribuisce parte del recente slancio di carriera al maggiore interesse per gli artisti palestinese-americani dopo l'ottobre 2023
- Il lavoro esplora i temi della mascolinità, del trauma, della guarigione e dei cicli di violenza
- Majd ha iniziato la terapia nel 2022, che dice abbia rimodellato il suo approccio al progetto e alla sua salute mentale
- La mostra include linee guida collaborative sviluppate con i soggetti riguardo all'uso e alla circolazione delle immagini
Entità
Artisti
- Dean Majd
- Nan Goldin
- John Cassavetes
- Abel Ferrara
- Flannery O'Connor
- Larry Clark
Istituzioni
- Baxter St at the Camera Club of New York
- MoMA PS1
- Aperture
- Dazed
- Vogue
- BAXTER ST
- Camera Club of New York
Luoghi
- New York
- Queens
- Astoria
- Palestine
- Jordan
- Nablus
- Jerusalem
- New York City
- Manhattan
- Lower East Side