Daniele Kihlgren, pioniere dell'albergo diffuso e del recupero dei borghi, è morto
Daniele Kihlgren, un imprenditore italo-svedese nato a Milano nel 1966, è venuto a mancare. I suoi funerali si svolgeranno lunedì 11 ottobre presso San Babila a Milano. È famoso per la sua opera di trasformazione del borgo abruzzese di Santo Stefano di Sessanio in un albergo diffuso, attraverso il progetto Sextantio, iniziato oltre vent'anni fa, impiegando materiali locali e preservando le tracce delle precedenti funzioni degli edifici. Ha anticipato concetti come sostenibilità e rigenerazione. A Matera, ha creato Le Grotte della Civita, onorando il patrimonio locale. In Africa, ha realizzato capanne di Sextantio sul lago Kivu e ha recentemente rilanciato un progetto di ristorazione a Santo Stefano di Sessanio con lo chef Dino Como.
Fatti principali
- Daniele Kihlgren è morto; i funerali si terranno lunedì 11 ottobre a Milano, in San Babila.
- Nato nel 1966 in una famiglia italo-svedese dell'alta borghesia milanese con patrimonio nel settore del cemento.
- Ha fondato Sextantio a Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo, più di 20 anni fa, trasformando il borgo in albergo diffuso.
- Il progetto non aggiunse volumi edilizi, utilizzò materiali locali e conservò le tracce delle precedenti destinazioni d'uso.
- A Matera ha realizzato Le Grotte della Civita, recuperando i Sassi senza cancellarne la memoria.
- Ha sviluppato progetti in Africa, tra cui le capanne di Sextantio sul lago Kivu, al confine tra Congo e Ruanda, con dimensione sociale.
- Recentemente aveva rilanciato un progetto di ristorazione a Santo Stefano di Sessanio con il cuoco Dino Como.
- La sua filosofia: non adattare il luogo al turismo, ma adattare il turismo al luogo.
Entità
Artisti
- Daniele Kihlgren
- Dino Como
- Luisa Taliento
Istituzioni
- Sextantio
- Le Grotte della Civita
- Artribune
- San Babila
Luoghi
- Santo Stefano di Sessanio
- Italia
- Abruzzo
- Matera
- Milano
- Congo
- Ruanda
- lago Kivu
- Appennino abruzzese
- Sassi di Matera