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Il capolavoro erotico di Correggio Giove e Io: una sensazione rinascimentale al Kunsthistorisches Museum

other · 2026-10-04

Dipinto nel 1530, Giove e Io di Correggio è un rinomato olio su tela dell'epoca rinascimentale, attualmente esposto al Kunsthistorisches Museum di Vienna. L'opera raffigura la divinità romana Giove che, avvolto nella nebbia, incanta la ninfa Io, ispirandosi alle Metamorfosi di Ovidio. Originariamente commissionato da Federico II Gonzaga, Duca di Mantova, come parte di una serie di quattro dipinti destinati a Carlo V, Imperatore del Sacro Romano Impero, il duca alla fine trattenne le opere per il suo Palazzo del Te a Mantova. Misurando 73,5 cm di larghezza e 162 cm di altezza, il dipinto è celebrato per la sua notevole sensualità e tenerezza, sfidando le norme del decoro italiano del XVI secolo. Un cervo nell'angolo in basso a destra potrebbe simboleggiare un anelito cristiano verso Dio, aggiungendo profondità alla sua esplorazione del legame dell'umanità con la natura. Questo capolavoro continua a suscitare forti reazioni e rimane un punto culminante della collezione del museo.

Fatti principali

  • Correggio dipinse Giove e Io nel 1530.
  • Il dipinto è un olio su tela di 73,5 cm di larghezza per 162 cm di altezza.
  • È attualmente conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna, Austria.
  • L'opera fu commissionata da Federico II Gonzaga, Duca di Mantova.
  • Faceva parte di una serie di quattro dipinti basati sulle Metamorfosi di Ovidio.
  • La serie era originariamente destinata come dono per Carlo V, Imperatore del Sacro Romano Impero.
  • Federico II Gonzaga tenne i dipinti e li collocò nella Sala di Ovidio di Palazzo del Te, Mantova.
  • Correggio visse dal 1489 circa al 1534 e lavorò principalmente a Parma.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Vienna
  • Austria
  • Parma
  • Italy
  • Mantua
  • Argos

Fonti