Accuse di spionaggio al CISPA: Dorothee Bär e il dibattito sulla libertà scientifica
Alla fine di settembre, Dorothee Bär, ministro della Scienza della CSU, ha espresso in commissione ricerca del Bundestag un sospetto di spionaggio contro il CISPA, un centro di ricerca per la sicurezza informatica nel Saarland. Ha criticato le misure di sicurezza inadeguate e ha messo in guardia dal rischio di una possibile fuga di informazioni rilevanti per la sicurezza. Questa valutazione si basa su un'indagine durata mesi condotta da KPMG. Bär ha riferito che il CISPA ha collaborato con "persone e istituzioni a rischio" provenienti dalla Cina. L'incidente solleva interrogativi sulla libertà scientifica in Germania e porta a critiche sulla valutazione di queste cooperazioni. Si avvia una discussione sulla collaborazione scientifica internazionale, in particolare con la Cina. Le conseguenze esatte per l'istituto e i ricercatori sono ancora poco chiare.
Fatti principali
- Dorothee Bär (CSU) ha espresso accuse di spionaggio contro il CISPA alla fine di settembre nella commissione ricerca del Bundestag.
- Il CISPA è un istituto di ricerca per la sicurezza informatica nel Saarland.
- KPMG ha condotto un'indagine forense durata mesi sui documenti analogici e digitali dell'istituto.
- Secondo Bär, le misure di sicurezza erano carenti e una fuga di conoscenze rilevanti per la sicurezza era possibile in qualsiasi momento.
- Secondo Bär, l'istituto avrebbe cooperato e pubblicato con persone e istituzioni a rischio della Repubblica Popolare Cinese.
- Il caso ha suscitato opposizione ed è discusso come una minaccia alla libertà scientifica.
- L'articolo è apparso su Der Freitag e mette in luce le accuse di spionaggio.
- Il dibattito riguarda la gestione della cooperazione scientifica internazionale, in particolare con la Cina.
Entità
Artisti
- Dorothee Bär
Istituzioni
- CISPA
- KPMG
- Bundestag
- CSU
- Der Freitag
Luoghi
- Saarland
- Deutschland
- Volksrepublik China