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La farmaceutica cinese si affida all'IA per nuovi accordi sui farmaci

ai-technology · 2026-07-13

L'industria farmaceutica cinese sta intensificando l'uso dell'intelligenza artificiale per sviluppare nuovi farmaci, portando a un significativo aumento degli accordi di licenza. Lan Gongtao, vicedirettore generale dell'Amministrazione Nazionale per i Prodotti Medici, ha rivelato che la Cina rappresenta ora circa il 30% di tutte le nuove terapie in fase di sviluppo a livello globale, diventando il secondo attore mondiale. Questo evidenzia i progressi del paese nell'innovazione. Entro la fine di giugno, nella prima metà dell'anno sono stati conclusi 81 accordi, circa l'80% del totale dell'anno scorso, come riportato dai media statali. Questi accordi coprono 10 aree terapeutiche, tra cui oncologia e neurologia, coinvolgendo acquirenti da 20 nazioni, principalmente Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia.

Fatti principali

  • La Cina rappresenta il 30% delle nuove terapie in fase di sviluppo a livello mondiale.
  • La Cina è al secondo posto a livello globale nello sviluppo di nuovi farmaci.
  • Lan Gongtao è vicedirettore generale del Dipartimento di Registrazione dei Farmaci presso l'Amministrazione Nazionale per i Prodotti Medici.
  • Entro il 30 giugno sono stati conclusi 81 accordi, pari all'80% del totale dell'anno scorso.
  • Gli accordi coprono 10 aree terapeutiche, tra cui oncologia, malattie metaboliche, immunologia e neurologia.
  • Gli acquirenti provengono da 20 paesi e regioni, principalmente Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia.
  • L'industria farmaceutica si sta orientando verso candidati basati sull'IA.
  • La Cina è salita ai vertici per efficienza nell'innovazione.

Entità

Istituzioni

  • National Medical Products Administration
  • Department of Drug Registration

Luoghi

  • China
  • United States
  • United Kingdom
  • France
  • Italy

Fonti