La farmaceutica cinese si affida all'IA per nuovi accordi sui farmaci
L'industria farmaceutica cinese sta intensificando l'uso dell'intelligenza artificiale per sviluppare nuovi farmaci, portando a un significativo aumento degli accordi di licenza. Lan Gongtao, vicedirettore generale dell'Amministrazione Nazionale per i Prodotti Medici, ha rivelato che la Cina rappresenta ora circa il 30% di tutte le nuove terapie in fase di sviluppo a livello globale, diventando il secondo attore mondiale. Questo evidenzia i progressi del paese nell'innovazione. Entro la fine di giugno, nella prima metà dell'anno sono stati conclusi 81 accordi, circa l'80% del totale dell'anno scorso, come riportato dai media statali. Questi accordi coprono 10 aree terapeutiche, tra cui oncologia e neurologia, coinvolgendo acquirenti da 20 nazioni, principalmente Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia.
Fatti principali
- La Cina rappresenta il 30% delle nuove terapie in fase di sviluppo a livello mondiale.
- La Cina è al secondo posto a livello globale nello sviluppo di nuovi farmaci.
- Lan Gongtao è vicedirettore generale del Dipartimento di Registrazione dei Farmaci presso l'Amministrazione Nazionale per i Prodotti Medici.
- Entro il 30 giugno sono stati conclusi 81 accordi, pari all'80% del totale dell'anno scorso.
- Gli accordi coprono 10 aree terapeutiche, tra cui oncologia, malattie metaboliche, immunologia e neurologia.
- Gli acquirenti provengono da 20 paesi e regioni, principalmente Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia.
- L'industria farmaceutica si sta orientando verso candidati basati sull'IA.
- La Cina è salita ai vertici per efficienza nell'innovazione.
Entità
Istituzioni
- National Medical Products Administration
- Department of Drug Registration
Luoghi
- China
- United States
- United Kingdom
- France
- Italy