Il Padiglione Cinese alla 61ª Biennale di Venezia apre con Dream Stream
L'8 maggio, il Padiglione Cinese ha inaugurato la sua mostra, Dream Stream, alla 61ª Biennale di Venezia. Organizzato dal Museo d'Arte dell'Accademia d'Arte Cinese, il padiglione trae il suo titolo da Dream Stream Essays (Mengxi Bitan), opera di Shen Kuo, studioso della dinastia Song settentrionale. La mostra utilizza il concetto di flusso come metafora e i sogni come orizzonte di esperienza, allineandosi al tema centrale della Biennale, In Minor Keys, attraverso un approccio poetico fluido che collega la filosofia orientale all'arte moderna. Dream Stream include calligrafia, installazioni e opere guidate dalla tecnologia. Degno di nota è il debutto internazionale del videogioco Black Myth: Wukong come forma di game art. Inoltre, E-mythical Beasts, realizzato da un gruppo di giovani artisti, immagina un futuro abitato da esseri mitologici trasformati algoritmicamente. E-Seed evidenzia una ricerca innovativa pubblicata su Nature.
Fatti principali
- Il Padiglione Cinese alla 61ª Biennale di Venezia è stato inaugurato l'8 maggio
- Mostra intitolata Dream Stream
- Curata dal Museo d'Arte dell'Accademia d'Arte Cinese
- Nome derivato da Dream Stream Essays di Shen Kuo (dinastia Song settentrionale)
- Il tema si confronta con In Minor Keys della Biennale
- Presenta calligrafia, installazione e tecnologia
- Black Myth: Wukong debutta come forma di game art
- E-mythical Beasts utilizza algoritmi per rimodellare creature mitologiche
- E-Seed presenta ricerche da Nature
Entità
Artisti
- Shen Kuo
Istituzioni
- Art Museum of the China Academy of Art
- China Pavilion
- Venice Biennale
Luoghi
- Venice
- Italy