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La prima mostra personale istituzionale europea di Chico da Silva alla Nottingham Contemporary

exhibition · 2026-06-07

La Nottingham Contemporary presenta la prima mostra personale istituzionale europea dell'artista autodidatta brasiliano Chico da Silva (c. 1922–1985), con 36 dipinti installati su pareti arancioni. La mostra è organizzata in sezioni 'Acqua', 'Terra' e 'Fantasia', che riflettono la formazione dell'artista a Sergipe, in Brasile, dove l'ambiente amazzonico del padre e quello costiero della madre hanno plasmato il suo lessico visivo. Lo stile piatto, colorato e inventivo di da Silva raffigura animali ibridi che sono in sintonia con il loro ambiente e interagiscono fortemente, spesso in scene di violenza giocosa. Il mercante svizzero Jean Pierre Chabloz scoprì i disegni a carboncino di da Silva nel 1943 e lo incoraggiò a lavorare con la gouache. Da Silva divenne il primo artista indigeno esposto alla Biennale di Venezia nel 1966. In seguito gestì un sistema di studio a Pirambu, producendo opere collettive, che complicò la sua narrativa di mercato. La sua carriera declinò negli anni '70 a causa di problemi di salute mentale e alcolismo; morì povero nel 1985. Una rinnovata attenzione nel XXI secolo ha portato a questa mostra, curata da Salma Tuqan e Niall Ó Faircheallaigh, aperta fino al 6 settembre insieme a Augustas Serapinas: Physical Culture.

Fatti principali

  • Prima mostra personale istituzionale europea per Chico da Silva
  • 36 dipinti installati su pareti arancioni
  • Mostra divisa in sezioni 'Acqua', 'Terra' e 'Fantasia'
  • Da Silva è cresciuto a Sergipe, in Brasile, con influenze amazzoniche e costiere
  • Il mercante svizzero Jean Pierre Chabloz scoprì la sua opera nel 1943
  • Da Silva è stato il primo artista indigeno alla Biennale di Venezia nel 1966
  • Ha gestito un sistema di studio a Pirambu producendo opere collettive
  • Mostra curata da Salma Tuqan e Niall Ó Faircheallaigh

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Nottingham
  • United Kingdom
  • Sergipe
  • Brazil
  • Pirambu
  • Sweden
  • Venice
  • Italy

Fonti