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Centro Pecci di Prato presenta tre mostre sull'umanità e l'ambiente

exhibition · 2026-04-27

Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato ospita tre mostre che esplorano il rapporto tra umanità e ambiente circostante. Fondato nel 1988 dall'imprenditore Enrico Pecci come primo centro italiano dedicato all'arte contemporanea, l'istituzione vanta una collezione di oltre mille opere. L'edificio originale è progettato da Italo Gamberini (anni '80), ampliato nel 2016 dallo studio Maurice Nio/NIO architecten di Rotterdam. Le mostre includono 'L’arte e la città', con opere come 'Demonstration' (2000) di Dmitri Gutov e Radek Community, e 'Kids’ Riot' (2006-07) di Botto & Bruno; 'Il giardino dell’arte', con 'Imagineering' (2013) di Ryan Gander, 'Balloons Speech' (1997) di Philippe Parreno, e 'Fake Uniforms' (2021) di Sara Leghissa; e 'Spazio radicale', che presenta architetti radicali come Archizoom, Superstudio, Ettore Sottsass, Gianni Pettena, e artisti come Lucio Fontana e Michelangelo Pistoletto. Il centro coinvolge la comunità attraverso cinema, musica, teatro, biblioteca, archivio e laboratori.

Fatti principali

  • Centro Pecci fondato nel 1988 da Enrico Pecci
  • Primo centro italiano dedicato all'arte contemporanea
  • Collezione di oltre mille opere internazionali
  • Edificio originale di Italo Gamberini (anni '80)
  • Ampliamento 2016 di Maurice Nio/NIO architecten (Rotterdam)
  • Mostra 'L’arte e la città' con opere di Gutov, Radek Community, Botto & Bruno
  • Mostra 'Il giardino dell’arte' con Gander, Parreno, Leghissa
  • Mostra 'Spazio radicale' con Archizoom, Superstudio, Sottsass, Pettena, Fontana, Pistoletto

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
  • Maurice Nio/NIO architecten
  • Poltronova
  • Casabella
  • Artribune

Luoghi

  • Prato
  • Italia
  • Rotterdam
  • Mosca

Fonti