La fotografia di Cecilia Mangini sull'Italia meridionale al Museo di Roma
Una retrospettiva della fotografa Cecilia Mangini (nata nel 1927 a Mola di Bari) al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma presenta le sue immagini in bianco e nero della povertà rurale e delle credenze magiche dell'Italia meridionale. Il suo lavoro, influenzato dall'antropologo Ernesto De Martino, cattura la 'cultura della miseria' (Oscar Lewis, 1967) con soggetti come una donna in preghiera a Mola di Bari (1958) e lavoratori nelle cave di Lipari (1952). Successivamente, la sua collaborazione con Pier Paolo Pasolini si rivolse alle periferie urbane di Milano, documentando la società dei consumi del dopoguerra tra le rovine di guerra e l'emergente architettura moderna. La mostra evidenzia lo sguardo antropologico di Mangini, che evita l'interpretazione ma rivela strutture arcaiche. Il suo film 'Stendalì. Suonano ancora' (1960) è considerato una sintesi della sua coscienza fotografica.
Fatti principali
- Cecilia Mangini è nata nel 1927 a Mola di Bari.
- La mostra si tiene al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma.
- Le sue fotografie ritraggono la povertà e le credenze magiche dell'Italia meridionale.
- È stata influenzata dall'antropologo Ernesto De Martino.
- Una foto del 1958 mostra una donna in preghiera a Mola di Bari.
- Un reportage del 1952 documenta le cave di Lipari.
- Ha collaborato con Pier Paolo Pasolini sulle periferie urbane.
- Il suo film 'Stendalì. Suonano ancora' risale al 1960.
Entità
Artisti
- Cecilia Mangini
- Pier Paolo Pasolini
- Ernesto De Martino
- Oscar Lewis
- Fabio Petrelli
Istituzioni
- Museo delle Arti e Tradizioni Popolari
- Artribune
- Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Luoghi
- Mola di Bari
- Italy
- Rome
- Lipari
- Milan
- Puglia
- Bari
- Martano
- Salento
- Roma
- Acquaviva delle Fonti