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« Ceci n’est pas un crime » : la miniserie surrealista di Canal+ manca il bersaglio

opinion-review · 2026-10-08

Prevista per il 2026 su Canal+, la miniserie belga-irlandese « Ceci n’est pas un crime » si svolge nel 1936, in un giallo a porte chiuse che vede protagonisti René Magritte, Salvador Dalí, Lee Miller, Man Ray e Max Ernst nella proprietà di Edward James. Creata da Christophe Dirickx e Paul Baeten Gronda, e diretta da Hans Herbots, questa serie di sei episodi si ispira a « La Trahison des images » di Magritte. Ogni omicidio riecheggia un'opera surrealista, mentre Scotland Yard indaga. Sebbene le scenografie siano accattivanti, la serie non riesce ad approfondire il legame tra surrealismo e cronaca nera. Verdetto: « Ceci n’est pas un chef-d’œuvre… »

Fatti principali

  • La miniserie « Ceci n’est pas un crime » è una creazione di Christophe Dirickx e Paul Baeten Gronda, diretta da Hans Herbots.
  • È trasmessa nel 2026 sulla piattaforma di Canal+ in sei episodi.
  • La trama si svolge nel 1936 nella proprietà del mecenate Edward James, dove diversi surrealisti si riuniscono per una mostra privata.
  • Gli omicidi riproducono o si ispirano a opere surrealiste come Les Amants (1928) di Magritte, le crocifissioni di Dalí o Cadeau (1921) di Man Ray.
  • Il titolo della serie è ispirato a « La Trahison des images » di Magritte.
  • L'attore Iñaki Mur interpreta Salvador Dalí, ridotto a un accento spagnolo e a un atteggiamento da diva.
  • Nel 1933, i surrealisti avevano difeso la parricida Violette Nozière con una pubblicazione collettiva illustrata con foto di Man Ray.
  • Man Ray fu amico di un medico sospettato di essere l'assassino dell'attrice Elizabeth Short, « la Dalia Nera », negli anni '40.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Canal+
  • Scotland Yard
  • Panenka production
  • Studiocanal

Luoghi

  • Belgique
  • Irlande
  • Angleterre

Fonti